Udienza Generale 25 marzo 2015

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5 Commenti

Sandra Romano il 27 Marzo 2015 alle 3:27 pm.

GraziePapa Francesco, le tue parole sono pane di vita per me e per Gianni mio marito.

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roberto il 26 Marzo 2015 alle 1:52 am.

Papa Francesco, i diversi sono deboli ma fan parte della famiglia umana, tutti hanno un posto nella grande famiglia umana, perchè le vie del signore sono infinite: d’altronde chi è più “diverso” di chi rinuncia ad una funzione “divina” come procreare?

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roberto il 26 Marzo 2015 alle 1:41 am.

Grazie Papa, lei, come Gesù, sta lavorando per la crescita spirituale delle persone: un lavoro che negli anni spesso non è riconosciuto nemmeno come “lavoro”, da chi pensa che lavorare significhi solo lavorare di braccia. O da chi concepisce il lavoro come una guerra, solo per far carriera, anteponendo la propria carriera alla vita, non come uno strumento per portare benessere all’umanità e alla vita, Rispetto per tutti i tipi di lavoro che fanno bene all’umanità, quelli svolti con le braccia, con la mente e con il cuore. Anche con i piedi (i calciatori sono lavoratori come altri, non meglio, ma neanche peggio. e la corruzione alla fine danneggia sempre chi lavora: ne abbiamo degli esempi anche qui da noi, in Italia).

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roberto il 26 Marzo 2015 alle 1:15 am.

Nella grande famiglia umana c’è posto per tutte le famiglie basate sull’amore. Come Giuseppe ha accolto Maria, gravida ma non del suo seme, come ha accolto Gesù che non era stato procreato da lui, così ci sono tante famiglie umane che accolgono figli non loro come se lo fossero: nei secoli ci sono state e ci sono famiglie di sole donne che accolgono bambini come fossero loro figli, come le suore Orsoline, O comunità di soli uomini, come i frati di ogni genere (mi viene in mente il film “Marcellino pane e vino” http://it.wikipedia.org/wiki/Marcellino_pane_e_vino ). E’ proprio chi concepisce l’umanità come grande famiglia umana che è in grado di vedere tutti gli uomini, in particolare i deboli, primi fra tutti i bambini, ma anche le donne, i malati, i diversi, i drogati, come se facessero parte della loro famiglia. E come tali li tutelano, li proteggono e fanno in modo che abbiano i minori danni possibile dal fatto che sono più deboli. Beati gli ultimi.

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roberto il 26 Marzo 2015 alle 1:28 am.

Quelli che possono essere considerati deboli nei paesi incivili sono i più tutelati nei paesi civili: le donne sono più deboli dei maschi nei paesi incivili, nei paesi civili ricevono maggiori attenzioni proprio a causa della loro maggiore debolezza fisica. E così è per i bambini o per i portatori di handicap, ad esempio, a cui nei paesi civili vengono adattate le architetture. E lo stesso vale per tutti i deboli, consumatori di droghe inclusi. Dietro il consumo di droghe quasi sempre ci sono dei disagi, leggeri nel caso di droghe leggere, maggiori nel caso di droghe più tossiche, pesanti nel caso di droghe pesanti. Disagi psicologici e disagi sociali. Per questo per loro va dedicata maggiore attenzione in modo da ridurre il più possibile il danno.

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