Umiltà e vera Gioia nell’esempio di Papa Francesco

Papa francescPapa Francesco non finisce di stupirci con la sua umiltà che nasce dai piccoli gesti quotidiani. E’ un rapporto di empatia quello che il Pontefice costruisce con il suo popolo attraverso abbracci e sorrisi ma anche grazie a quella predisposizione all’ascolto dell’altro che per esempio ha dimostrato nel trasformare l’incontro con i giornalisti durante il viaggio in Brasile in un dialogo individuale con ognuno di loro.

L’esempio di umiltà di Papa Francesco scaturisce dalle piccole cose, dai piccoli gesti quotidiani come il portare personalmente il proprio bagaglio a mano salendo la scaletta dell’aereo, oppure dallo scegliere automobili modeste e non quelle di rappresentanza. Certo se pensiamo che appena eletto il Papa aveva personalmente voluto pagare l’albergo dove alloggiava da cardinale questo non é altro che una continua conferma del suo particolare stile semplice, che vorrebbe impartire anche alla chiesa tutta.

Tuttavia il suo costante esempio é un invito rivolto a tutti a concentrarsi sulla vera essenza delle cose, come ha affermato il 6 luglio nell’aula Paolo VI in occasione dell’incontro coi seminaristi, coi novizi e con le novizie.

Alcuni diranno: la gioia nasce dalle cose che si hanno, e allora ecco la ricerca dell’ultimo modello di smartphone, lo scooter più veloce, l’auto che si fa notare…  Ma io vi dico, davvero, a me fa male quando vedo un prete o una suora con la macchina ultimo modello: ma non si può! Non si può! Voi pensate questo: ma adesso, Padre, dobbiamo andare con la bicicletta? E’ buona la bicicletta! Mons. Alfred va con la bicicletta: lui va con la bicicletta. Io credo che la macchina sia necessaria, perché si deve fare tanto lavoro e per spostarsi di qua… ma prendetene una più umile! E se ti piace quella bella, pensate a quanti bambini muoiono di fame. Soltanto questo! La gioia non nasce, non viene dalle cose che si hanno!

La vera gioia non viene dalle cose, dall’avere, no! Nasce dall’incontro, dalla relazione con gli altri, nasce dal sentirsi accettati, compresi, amati e dall’accettare, dal comprendere e dall’amare; e questo non per l’interesse di un momento, ma perché l’altro, l’altra è una persona. La gioia nasce dalla gratuità di un incontro! E’ il sentirsi dire: “Tu sei importante per me”, non necessariamente a parole. Questo è bello…

Written by Luca Roncolato

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1 Commento

sara il 25 Luglio 2013 alle 3:31 am.

Sono d’accordo! Spesso non ci fermiamo a guardare le cose che abbiamo, vorremmo sempre di piú e piú.. piú, solo per I’ll gusto del piú.
Purtroppo il stiamo andando verso un mondo dove la disparità è sempre evidente e dovremmo lottare per un pugno di riso..grazie Papa Francesco per darci la forza di riflettere.
Sara

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