Apriamoci alla luce di Cristo per portare frutto nella nostra vita

Apriamoci alla luce di Cristo per portare frutto nella nostra vita

Papa Francesco nel corso della riflessione prima della preghiera dell’Angelus, in Piazza San Pietro, prendendo spunto dal Vangelo del giorno nel quale si narra la guarigione del cieco ad opera di Gesù ha voluto porre l’attenzione sulla cecità dell’anima cui fa da contraltare la luce di Dio e l’azione del Signore che ricrea il creato.

In verità, dice il Pontefice, l’evangelista dedica “appena due versetti” al racconto del miracolo vero e proprio, mentre si dilunga nella descrizione di tutto quanto avviene prima e dopo il miracolo, icona di quanto avviene anche oggi “tante volte un’opera buona, un’opera di carità suscita chiacchiere e discussioni, perché ci sono alcuni che non vogliono vedere la verità“.

Del resto, continua Bergoglio, la nostra vita a volte “è come quella del cieco che si è aperto alla luce, a Dio e alla sua grazia” ma altre volte essa “è un po’ come quella dei dottori della legge” i quali neppure davanti all’evidenza del miracolo hanno voluto vederlo, preferendo piuttosto giudicare gli altri fino a giudicare il Signore stesso.

Così la parabola ci mostra un cieco che alla fine acquista la vista, mentre i “presunti vedenti” continuano a rimanere ciechi: la cecità non è però solo quella visiva ma anche quella della fede tanto è che Gesù prima dona la vista al cieco e successivamente, nel momento in cui lo incontra di nuovo, si svela a Lui confessandogli di essere il Messia, e aprendogli così nuovamente gli occhi, quelli interiori, quelli della fede.

Gesù dona al cieco, dunque, non solo la grazia di vedere il mondo ma anche la “grazia più grande”, quella di “conoscere Lui, che è ‘la luce del mondo’“.

L’episodio del cieco nato, ha quindi aggiunto Papa Francesco “fa vedere il dramma della cecità interiore di tanta gente, anche la nostra” che nonostante nel Battesimo siamo stati aperti alla luce, tante volte rimaniamo ciechi.

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6 Commenti

olivia nasoni il 4 Aprile 2014 alle 6:50 pm.

“IL PANE DI DIO DA’ LA VITA AL MONDO”;CIO’ CHE VIENE A ME,NON LO RESPINGERO’ ,PERCHE’ SARA’ LA VOLONTA’DI COLUI CHE MI HA MANDATO;NON MORMORATE TRA DI VOI,NESSUNO PUO’ VENIRE A ME,SE NON PER VOLONTA’ DEL”PADRE MIO”!

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olivia nasoni il 31 Marzo 2014 alle 7:04 pm.

“NON SONO VENUTO PER CONDANNARE IL MONDO,MA PER SALVARLO” “LE COSE CHE “TU PAPA BERGOGLIO DICI SONO QUELLE DEL PADRE TUO CHE E’ NEI CIELI”;AMERAI TUTTI FINO ALLA FINE,LASCIA UN ANGOLO PER ME.GRAZIE,BUONANOTTE

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Carlo Berna Berionni il 31 Marzo 2014 alle 11:58 am.

Grazie Papa Francesco, per quello che hai detto. Che il Signore Iddio ti continui a proteggerti e sia tu, come sei, la Luce riflessa per noi tutti.
Grazie.

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Cesare Pittaluga il 30 Marzo 2014 alle 10:09 pm.

GRAZIE. …. sono sconcertato …mai mi sarei …aspettato di trovarmi in questa situazione di disagio . . . e GIOIA . . mai avrei pensato di poter scambiare una parola con Lei , il PAPA .. il rappresentante di DIO ..sulla terra …. . . Grazie . . . . .

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GIANNY il 30 Marzo 2014 alle 10:08 pm.

Che lo Spirito Santo accompagni PAPA Francesco e noi sempre.

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simone il 30 Marzo 2014 alle 9:18 pm.

sono completamente d’accordo infatti penso sia molto importante il risveglio interiore per poter finalmente sentire quella luce, quell’amore divino che dimora nel nostro cuore

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