Chi sono io per te? La domanda di Gesù agli Apostoli

Chi sono io per te? La domanda di Gesù agli Apostoli

Durante il mattino di oggi la meditazione di padre Ermes Ronchi, predicatore friulano che quest’anno guida gli esercizi spirituali di Papa Francesco e della Curia Romana, ha avuto quale tema la fatidica domanda, presente nel Vangelo di Luca «Ma voi, chi dite che io sia?» (Lc, 9, 20), alla quale segue la professione di fede di Pietro.

Il predicatore ha invitato i presenti a ricreare nel proprio cuore e nella propria mente quel “luogo appartato” dove Gesù conduce i suoi discepoli e dove fa loro, in modo inaspettato, questa domanda che sembra quasi un “sondaggio d’opinione“. Gesù non rivolge la domanda «Ma voi, chi dite che io sia?» ai suoi discepoli in mezzo alle grida acclamanti della folla, ma volutamente cerca un momento di “silenzio, solitudine, preghiera“, un momento, insomma, di intimità “tra loro e tra loro e Dio“.

È in questo momento che Gesù quasi stupisce gli apostoli con la sua domanda «Ma voi, chi dite che io sia?»: “la risposta che Gesù cerca non sono parole – ha commentato Padre Ronchi – Lui cerca persone. Non definizioni ma coinvolgimenti: che cosa ti è successo, quando mi hai incontrato? Gesù è il maestro del cuore, Gesù non dà lezioni, non suggerisce risposte, ti conduce con delicatezza a cercare dentro di te. E io vorrei poter rispondere: incontrare te è stato l’affare migliore della mia vita! Tu sei stato la cosa migliore che mi sia capitata“.

Pensiamoci bene, quando Gesù chiede agli apostoli “chi sono io per te?” alla fin fine sta facendo una domanda che ogni persona ha sperimentato nella sua vita quando incontra l’amore:  “chi sono io per te?” è una domanda da “innamorati”, una domanda alla quale si deve rispondere con il cuore. Gesù “non indottrina nessuno”, ha ulteriormente sottolineato il predicatore, “non c’è nessun Credo da comporre”.

Volete sapere davvero qualcosa di me, dice Gesù, e al tempo stesso qualcosa di voi? Vi dò un appuntamento: un uomo in croce. Uno che è posto in alto. Prima ancora, giovedì, l’appuntamento di Cristo sarà un altro: uno che è posto in basso. Che cinge un asciugamano e si china a lavare i piedi ai suoi – ha concluso Ermes Ronchi – Ha ragione Paolo: il cristianesimo è scandalo e follia… Il sogno di Dio non è uno sterminato corteo di uomini donne e bambini ciascuno con la sua croce sulla spalla. Ma di gente incamminata verso una vita buona, lieta e creativa. Una vita che costa un prezzo tenace di impegno e di perseveranza. Ma anche un prezzo dolce, di luce: Il terzo giorno risorgerà!”.

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9 Commenti

Nella il 11 Marzo 2016 alle 7:24 am.

Caro Papà Francesco continui su questa strada.Le sette opere di Misericordia, 1ol°Consigliare i dubbiosi. 2° Insegnare agli ignoranti. 3°Ammonire i peccatori.4°Consolare gli afflitti. 5°Perdonare le affese.° 6 Sopportare pazientemente le
persone moleste.7°pregare Dio per i vivi e per i morti. Ed è questo che come pastore del Tuo gregge insegni . ed io amo e stimo questo pastore. Santità le mie preghire non le mancheranno mai. Dio la protegga dai suoi nemici. Cari saluti.

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isabella il 10 Marzo 2016 alle 11:05 pm.

***Grazie*…Ciao..***E’una domanda da innamorati,certo!Il pensiero che Gesù l’abbia fatta,per me in questo momento,è consolazione.Lo scambio è fondamentale,anche per DIO!!Per l’uomo e la donna è la vita,diventa motore per tutto.Io sto rispondendo….il mio” ti amo”…se sono amata.. vengo capita..e amore… mi risponderà….L’ALTRO..è la risposta che io do a GESU’ .Stai bene bene bene e di +di + di + + che bene*
ciao
Isabella

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Maria il 10 Marzo 2016 alle 4:09 pm.

Gesù ha detto in prima persona Io Sono: Via,verità,vita.!-“queste tre parole racchiudono l’identità. Gesù x me è la mia esistenza, l’Amore infinito che ho sentito sin dalla più tenera età- “nei miei sogni mi parlava, mi amava.”- Nell’età adulta ho sentito la Sua dolce presenza nelle prove,nella sofferenza…- la Sua Luce interiore dava forza e adesione alla Sua volontà.

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Rossana il 10 Marzo 2016 alle 10:09 am.

“Ma voi, chi dite che io sia?”. Questa domanda – colma di dolcezza e insieme di durezza (quel ‘Ma voi’, pone una distanza tanto luminosa quanto necessitante un movimento -di noi – senza esitazione) – è un insegnamento al pensarsi, sì, ma in prima istanza, allo spogliarsi davanti all’altro dell’io. Nel chiedere a un altro, agli altri, all’Altro “chi dite che io sia?”, accetto il rischio: il rischio della solitudine. Ma il Getsemani ci dice che abitare la solitudine non porta alla morte, ma alla vita.

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patrizia albanese il 10 Marzo 2016 alle 9:40 am.

GIANCARLO MA QUANTA RABBIA MA QUANTA CONFUSONE TI SCAGLI CONTRO IL PAPA MA CHI E’ GESU’ PER TE, COME CAMBIA LA TUA VITA .CAMBIA LA TUA MENTE I TUOI PENSIERI POSSA LO SPIRITO SOFFIARE SULLA TUA DI VITA

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Pietro Maroncelli il 10 Marzo 2016 alle 8:39 am.

“Chi sono io per voi…?”
“Chi sono io per te?”
Gesù mi ha fatto questa domanda una notte di quasi nove anni fa mentre ero in coma.
Io avrei voluto rispondere. Ma ero in coma proprio perché non sapevo rispondere.
Io se quella notte avessi potuto rispondere avrei ripetuto ciò che la mia mente conosceva di Lui e di me e della vita.
Ma non era che una mia immagine della verità.
Allora ho avuto la grazia da Lui dopo averla tanto chiesta a Maria, che già mi era madre ma io non lo sapevo ancora. Maria mi ha mostrato come la Madre ami il figlio per natura, indipendentemente da come il figlio è, e lo ama sempre.
Quella notte Gesù mi ha fatto la domanda e poi ha dato Lui stesso la risposta. L’ha data Lui perché fosse per mee per sempre in me la testimonianza della Verità.
Ecco chi è Gesù per me: è la testimonianza della Verità vivente.
Su questa pietra nuova che non si sgretola al tempo io ho ritrovato me, l’amore e gli altri.
Ho ancora molta strada da percorrere porrtando nel cuore e nelle mani una Croce calda e leggera, tutta di fiori.
Grazie Signore.
Tu sei venuto a dirmi chi sei quando ero perso.

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Ivana Barbonetti il 9 Marzo 2016 alle 8:11 am.

Riflettendo sulla lavanda ai piedi compiuta da Gesu’, la risposta per me e’ stata una grande lezione d’amore, solo con l’amore e in nome dell’amore si possono fare certe cose. perché e’ scandalo? ci scandalizziamo di una madre che toglie la cacca dal sedere dei figli? ci scandalizziamo quando ci si trova a toglierla ai genitori non piu’ autosufficienti? o chi come me l’ha tolta dal sedere di anziani soli e abbandonati e neanche pagati perché si e’ li come volontari? lavati anche i piedi, l’amore di risposta di quelle persone, il “calore” di quei cuori e’ la “paga” che non ha uguali. Gesu’ non venne a chiedere amore, venne a dire e dimostrare coerentemente come amare e ricevere amore. Noi possiamo amare i nostri genitori cercandoli, accudendoli dove c’e’ bisogno, no rinchiuderli in pensionati, dove se va’ bene non li picchiano ma di sicuro non amano loro ma i soldi che rendono, per questo si cura che non muoia il corpo distruggendo il loro cuore, certo si dovra’ rinunciare a uscire tutte o quasi tutte le sere, a abiti costosissimi solo perche’ hanno UNA FIRMA, a fuoristrada ingombranti e inutili in citta’. Ritornare un poco di amore a chi ci ha tolto la cacca dal sedere, gli abbiamo vomitato addosso per il rigurgito ,forse ci rende degni di essere umani, avere comportamenti superiori alle bestie, no uguali o peggiori. Ci scandalizziamo? allora siamo proprio finiti come umanita’, DIO abbia misericordia di noi.—-Ivana Barbonetti.

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Giancarlo il 8 Marzo 2016 alle 6:27 pm.

Indulgenza plenaria per i defunti (che tristezza vedere che i cimiteri dal 1 all’8 novembre sonoi vuoti….sebbene c’e’ l’indulgenattoza della pena…per i defunti che magari in vita non avevano optato di aiutare i defunti che vivono nel dolore dei propri peccati e l’allontananza quindi di dio, che e’ e rimane la vera pace e la vera delizia di chi lo ascolta….Che peccato sapere che una volta al di la’ del muro nessuno preghera’ per noi e ci assolve da queste pene meritate……Eppure quasi tutti i sacerdoti dopo averlo detto una volta sola 1 novembre ….non invitano piu’ i credenti a questa pratica cosi’ bella e soave per le anime che poi vanno in paradiso…benedicendo chi le ha volute aiutare e chi le ha permesso di stare bene presso Dio……un giorno senza questa pratica fatta imparare ad altri…o sottovalutata in terra.,.,. chi preghera’ per chi giustamente e’ in purgatorio’ ossia tutti…quanti…?….)
Possiamo acquistare a favore delle anime del Purgatorio l’indulgenza plenaria (una sola volta) dal mezzogiorno del 1° novembre fino a tutto a tutto il giorno successivo vistando una chiesa e recitando il Credo e il Padre Nostro. Sono inoltre da adempiere queste tre condizioni:
*confessione sacramentale Questa condizione può essere adempiuta parecchi giorni prima o dopo. Con una confessione si possono acquistare più indulgenze plenarie, purché permanga in noi l’esclusione di qualsiasi affetto al peccato, anche veniale.
*comunione eucaristica
*preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice recitando Padre Nostro e Ave Maria
La stessa facoltà alle medesime condizioni è concessa nei giorni dal 1° all’ 8 novembre al fedele che devotamente visita il cimitero e anche soltanto mentalmente prega per i fedeli defunti

Al di là del linguaggio, sempre piuttosto tecnico nelle formulazioni ufficiali, cerchiamo di tradurre il tutto in termini più semplici. La teologia cattolica insegna che ogni nostro peccato ha una duplice conseguenza genera una colpa e comporta una pena.

Mentre la colpa, che possiamo concepire come la rottura o il deturpamento dell’amicizia con Dio, è rimessa dall’assoluzione sacramentale nella confessione, (attraverso la quale Dio cancella l’offesa ricevuta), la pena permane anche oltre l’assoluzione. Allontaniamo da noi ogni pensiero che si tratti di una castigo che Dio infligge, analogamente a quanto avviene nel codice penale per i reati commessi contro la legge degli uomini.

La pena di cui parliamo è una conseguenza che deriva dalla natura stessa del peccato, che oltre ad essere offesa a Dio è anche contaminazione e corruzione dell’uomo. I nostri peccati infatti rendono sempre più faticoso ricostruire l’amicizia con Dio e superare quella inevitabile inclinazione al male che permane anche dopo la remissione sacramentale, come conseguenza del peccato stesso.

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Giancarlo il 8 Marzo 2016 alle 6:22 pm.

PER LEI SANTITA’ IL BENE ED IL MALE SONO OPTIONAL? PER LEI IL DIO NON E’ DEI CATTOLICI NON ESISTE? PER LEI IL BENE ED IL MALE SONO EPRSONALI? PER LEI BACIARE LA FALCE ED IL MARTELLO CON GESU’ SUL MARTELLO VUOLE DIRE ESSERE EQUILIBRATI DI FRONYE AL MONDO E ALLA SOCIETA’? INDIRE L’INDULGENZA PLENARIA E NON SPIEGARLA AFFATO NE’ COME SI FA’ E NE’ QUANTE VOLTE AL DI ETC E’ NORMALE ESSERE SUPERFICIALI COSI’ QUANDO CE NE SAREBBE BISOGNO PER TANTA GENTE CHE SOFFRE E NON LO FA’?
PER TUTTO QUESTO E TRAMITE LE OPERE DI MISERICORDIA FATTE SU DI LEI SANTITA’ DA PARTE MIA OTTERRO’ L’INDULGENZA PLENARIA PER SETTE VOLTE E LE SPIEGO ANCHE IL PERCHE’:
1 – Consigliare i dubbiosi :Lei decisamente fa’ molta confusione tra fede politica e fede in gesu’ cristo che addirittura con al afrase : ama il prossimo tuo come te stesso lo esclue completamente per esocrcizzare sempre il qualunquismo e’ l’uguaglianza sociale…se permette anche io come lei vorrei essere ascoltato per le sue vere gaff.. culturali sulla fede del partito .
2 – Insegnare agli ignoranti Beh Santita’ quello che non conosce lgielo sto’ spiegando io ma cerchi di moderafre i termini quando vuole a tutti i costi dire che dall’ateismo e dal paganesmo nasce una fede cristina almeno si degni di non dire questa vera bestemmia se la tenga per se senza imputare a dio quello che non ha mai detto.
3 – Ammonire i peccatori Anche qui Santita’ deve sapere che si pecca in pensieri parole opere ed omissioni..Lei santita’ nei pensieri e nelle parole equiipare l’ateismo comunista ateo al cristo baciando gesu’ crocifisso in un martello e mettendosi il medaglione con lo stesso stemma al collo lei avrebbe bisogno per lo meno di un paio di occhiali..nessuno va’ al padre se non pasanddo per gesu’ cristo l’ateo santita’ e’ ateo per definizione non sa cosa farsene di gesu’ e di dio, ha moltissimi dei pagani ma non dio. omissioni santita’ anche qui non ci siamo Omette di parlare dell’islam di allah dei musulmani anzi li lascia fare accetta i genocidi cristinai e prega solo dopo che essi sono avvenuti non muovendo letteralmente un dito per impedirlo e per rimproverare almeno tutti gli imam che prendono in giro l’universo pur di continuare a fare quello che fanno anche questo mper lei e’ un peccato di omissione sia perche’ lo ignora ( ignoranza) e sia perche’ ha paura del corano…..pensi a dio cosa le dira’ pensi a lui e non ad allah…quando sara’ della’..Napoleone disse e qui e’ piu’ saggio e cristiano di lei che mescola religioni e politica assieme:NAPOLEONE:«Io conosco gli uomini e le dico che Gesù non era un uomo.
Gli spiriti superficiali vedono una somiglianza tra il Cristo e i fondatori di imperi, i conquistatori e le divinità delle altre religioni. Questa somiglianza non c’è: tra il cristianesimo e qualsivoglia altra religione c’è la distanza dell’infinito […]. Lei, generale Bertrand, parla di Confucio, Zoroastro, Giove e Maometto.
Ebbene, la differenza tra loro e Cristo è che tutto ciò che riguarda Cristo denuncia la natura divina, mentre tutto ciò che riguarda tutti gli altri denuncia la natura terrena […]
4 – Consolare gli afflitti. Anche qui voglio informarla che se si sente afflitto e chiede di pregare per lei….pensi anche a a cio’ che disse san francesco
Oh Signore, fa di me uno strumento… – San Francesco d’Assisi da li capira’ che quello che sta’ facendo non e’ propio da dio ogni atto di omisisone contraddice completamente questa
bellissima preghiera di san francesco…LEI NON LA APPLICA PERCHE’ HA SEMPRE DETTO: CHI SONO IO PER GIUDICARE..( Ammonire santita’ consigliare santita’
suggerire santita’ riprendere santita’ moralmente lecito santita’ ma lei proprio esclude queste
belle parole usate da san francesco? NON SI REPUTI PIU’ DEI SANTI PERCHE’ COME VEDE DA PADRE PIO A SAN FRAMNCESCO PASSANDO PER MADRE TERESA DI CALCUTTA
..LEI AD OGGI HA PROPRIO FALLITO…PER ABDICARE AD UNA LOGICA COMPLETAMENTE POLITICA PARTITICA CHE CONDUCE SEMPRE NON A DIO MA A MAMMONA.
LEGGA ALMENO LE BEATITUDINI DI San Francesco d’Assisi.beati i…etc..se le ricorda?…LEI LE OMETTE TUTTE QUANTE CAMBIANDONE ADDIRITTURA iL LORO SANTO SIGNIFICATO PAR “PARTITO” PRESO.
da PensieriParole 5 – Perdonare le offese Anche qui come fa’ a perdonare le offese se lei e’ il primo a non comprenderle per paura di peccare per giudizio????E quindi accetta ogni aberrazione anche islamica del corano e di genocidio dei cristinai non ammonendo nessuno ,pur di non giudicare?
6 – Sopportare pazientemente le persone moleste. Benissimo pensi a quando non risponde a chi la molesta per ottenre rispote che non intende dare anche qui e’ un’atto di omisisone sua cattolica.Le indulgenze del giubile sacrosante mille volte al giorno ossia fare il bene sempre e con lo spiro di dio che sovrasta tutte queste ..e non personale poiche’ alloora anche i peggiori dittatori erano dei santi secondo il suo distorto punto di vista.. in cui ad oggi nessuno prete sa come fare se non parlando in generale…sulle indulgenze sacrosante indulgenze plenarie…
7 – Pregare Dio per i vivi e per i morti. Ecco santita’ qui pregherei anche per lei se lei cambiasse questo ambiguo atteggiamento equiparando il paradiso a quello politico sulla terra (che ha sempre creato mostri) ..ma che a quqnto pare a lei stano benissimo cosi’ infatti non nha deto muan sola parola ripeto una sola parola sulle barbarie continuate n e eprpetrate da tali regimi..per lei ancora oggi legittimi …e dinnffati non disuguaglianze genocidi e frustrazioni varie semprein nome della liberta’ e dell’ugualgianza come fa’ lei santita’ oggi non imparando dal passato ma riiproponendolo tale e quale anzi affidandosi alle loro logica di partito…)….Infatti per sua scelta non ha voluto incontrare nessun dissidente che volevano incontrala .CAMBI IN FRETTA SANTITA’ E SI COMPORTI DA SAN FRANCESCO E NON SOLO DA FRANCESCO IN QUESTA MANIERA che vorrebeb nascondere ma ormai e’ chiaro quello che vorrebbe..MA NON SI PUO’ FARE IN CHIESA NO..MA SOLO TOGLIENDOSI LA VESTE DI PAPALE DEI CATTOLICI…….CHE NEMMENO PROTEGGE.

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