Com’è il mio cuore? Qual è il tesoro al quale il mio cuore è attaccato?

Com'è il mio cuore?Qual è il tesoro al quale il mio cuore è attaccato? Com’è il mio cuore?” Papa Francesco nel corso dell’omelia di oggi, lunedì 19 maggio 2014, ha invitato ogni fedele a riflettere sul proprio cuore: possediamo un cuore fisso in Cristo o un cuore ballerino, un cuore che come una farfalla si muove un poco qui e un poco là?

Il Pontefice, prendendo spunto dalle Letture del giorno, e in particolare dalla Prima Lettura (At 14, 5-18) si interroga e ci interroga sul modo nel quale ogni cristiano reagisce ai fatti della vita: “noi siamo fra tante vicende” – riconosce Bergoglio – “che ci muovono da una parte all’altra” ma la tentazione dalla quale dobbiamo guardarci è che in questo movimento anche il nostro cuore finisca per muoversi, altalenando.

Oggi piace questo“, ammette il Santo Padre, riferendosi al “cuore che sembra un ballerino, che va da una parte all’altra, che sembra una farfalla…che va sempre in movimento“. Il cristiano che possiede questo tipo di cuore è un cristiano che “si nasconde e ha paura di dare testimonianza di Gesù Cristo“.

Bergoglio invita ad avere “un cuore coraggioso” da contrapporre al “cuore che ha tanto timore e cerca sempre di nascondersi“. Coraggioso come il cuore di San Paolo che “per non lamentarsi di quella persecuzione andò a cercare in un’altra città” dove “incominciare a predicare lì” e una volta iniziata l’opera di predicazione inizia con il “guarire un malato… poi, calmare questa gente entusiasta che voleva fargli un sacrificio” spiega il Pontefice illustrando la lettura “poi, proclamare che c’è un solo Dio, con il linguaggio culturale loro. Ma, una cosa dietro l’altra…

Il cuore di San Paolo non è “cuore fisso nelle creature, nei problemi che tutti abbiamo” non è neppure “un cuore fisso negli dei di tutti i giorni“: il cuore di San Paolo, così come deve essere il cuore di ogni cristiano,”è un cuore fisso nello Spirito Santo” che indica il cammino, passo dopo passo.

Lo “Spirito di fortezza, di consiglio” sono doni dello Spirito Santoche ci aiutano ad andare avanti in mezzo, andare avanti fra le vicende di tutti i giorni“: domandiamoci quindi “di che cosa ha cura il nostro cuore” e così capiremo “qual’è il tesoro al quale il nostro cuore è attaccato“.

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14 Commenti

Giuseppina Gallo il 23 Maggio 2014 alle 11:43 am.

Mi dai gioia e serenita

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Josy Huc il 21 Maggio 2014 alle 7:58 am.

Bonjour papa Francesco, je vous un message que j’ai une une sclérose en plaque depuis l’age de 15 ans je me surporte plus. C’est dur pour la famille. Maintenant je me en fauteuil, s’ est dur je peux plus conduire le moral n’est pas top. J ‘ai besoin de vous
Merci papaFrancesco

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