La fraternità é il fondamento e la via per costruire la pace

costruire pace“Fraternità, fondamento e via per la pace” sarà questo il tema della futura Giornata mondiale per la pace secondo le indicazioni di Papa Francesco. Fraternità dunque quale chiave di volta che consente di promuovere la cultura dell’incontro e di superare definitivamente la cultura dello scarto.

La fraternità é una dote che tutti possediamo, potremmo quasi dire che é un parte del nostro DNA che ci proviene dall’essere figli del medesimo Padre, questa é dunque il percorso lungo il quale dobbiamo camminare per giungere alla realizzazione di un mondo pacifico e giusto. Incontrare gli altri semplicemente perché sono nostri fratelli, andare da loro per condividere l gioia di essere figli del medesimo Padre, aiutandoli come aiuteremmo nostro fratello, condividendo emozioni e problemi. E’ la fraternità l’unica via per superare i conflitti, l’ingiustizia, la fame.

La cultura del benessere tuttavia ha dimenticato il valore della fraternità trasformando gli altri in nemici o ancor peggio in “cose”. I fratelli sono stati trasformati in oggetti, in idee astratte quali “il bisognoso”, “il povero”, “l’affamato”. Essi sono diventati degli elementi da gestire in modo che non siano un limite per la società e, anziché entrare nella realtà dei loro problemi, si risolve tutto con qualche aiuto assistenzialistico: così del resto é più semplice, più rapido, più comodo.

Per questo ammonisce Papa Francesco urge sviluppare l’ecologia umana che riporti l’uomo al suo ruolo nel creato, così come l’ecologia ambientale si propone di fare con la natura. E’ questo lo strumento per contrastare la globalizzazione dell’indifferenza che ci ha fatto perdere la nostra capacità di piangere di fronte alle sofferenze. Ci siamo abituati alle sofferenze altrui, queste non ci riguardano, non ci interessano e soprattutto non sono affare nostro.

Dobbiamo insomma riportare l’etica nelle relazioni umane e la lunga crisi economica che stiamo attraversando ormai da anni ci insegna proprio questo: senza etica non si va da nessuna parte.

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1 Commento

Giuseppe il 9 Agosto 2013 alle 10:28 pm.

Ma come si fa’ a riportare l’etica nelle relazioni umane se chi deve dare l’esempio se ne strafrega?

Io un consiglio per tutti gli amministratori di cose pubbliche e private ce l’ho? Una buona lettura di un buon libro. Adesso vi chiederete di che libro si tratta ed io ve lo dico.

Pensate, che l’autore ancora in vita ne vide ben nove edizioni.

Chi è questo personaggio? Un giovanotto che meriterebbe la visita di tutti i politici di ispirazione cristiana, in particolare quelli campani. \geograficamente più vicini/

Ebbene si tratta di Alfonso Maria de’ Liguori – Santo e Patrono celeste di tutti i confessori e moralisti.

Il libro di cui sopra è “THEOLOGIA MORALIS” .

Personalmente sono andato ieri 8 agosto a fargli visita. E’ veramente qualche cosa di straordinario. Forza politici, amministratori e compagnia bella andate, andate; potete ascoltare anche “Tu scendi dalle stelle”; per chi non lo sapesse è Lui l’autore di questo famosissimo canto natalizio.

P. S. Chi, poi, vuole “approfondire” la sua conoscenza attraverso tutti i suoi scritti, Sant’Alfonso ne ha scritti altri 110. Libro più, libro meno.

Buona lettura e buon fine settimana. 🙂

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