I cristiani perseguitati in Medio Oriente sono i martiri di oggi

I cristiani perseguitati in Medio Oriente sono i martiri di oggi

Al centro di tutte le riflessioni di Papa Francesco nel corso della Settimana Santa 2015 vi sono stati i tanti cristiani perseguitati per la propria fede: sappiamo che sono tanti, molti più che nei primi secoli della Chiesa, ha più volte ripetuto il Pontefice nel corso delle proprie riflessioni.

L’appello del Santo Padre è rivolto a tutti i cristiani ma soprattutto alla comunità internazionale, alla quale chiede di non rimanere muta di fronte ai crimini che continuamente si compiono contro i cristiani e gli appartenenti ad altre fedi religiose da parte dello stato islamico Is.

Si tratta di crimini inaccettabili, ha aggiunto Bergoglio, che al momento vengono affrontati per mezzo di un silenzio definito complice: è come se si preferisse voltare lo sguardo dall’altra parte piuttosto che prendere parte, come pure il diritto internazionale richiederebbe.

L’obbiettivo del Pontefice è quello di parlare ai cuori, alle coscienze e, soprattutto, scuotere quell’immobilismo generale nel quale si sono rifugiati i vari stati e, in particolare, gli organismi internazionali.

I crimini perpetrati violano i diritti umani più basilari, ha detto Papa Francesco, definendo i cristiani perseguitati, così come tutti gli appartenenti alle altre fedi ugualmente perseguitati, come i “martiri di oggi”.

Nell’ascoltare le parole del Pontefice tornano alla memoria le parole pronunciate all’ONU alcuni giorni fa da mons. Bernardito Auza, Osservatore permanente della Santa Sede presso l’Onu, il quale aveva chiesto: “quanto tempo dovrà ancora passare prima che smetteremo di distogliere il nostro sguardo?

Del resto, come aveva riconosciuto mons. Bernadito Auza, è pur vero che la difesa dei cittadini spetta ai singoli stati, ma “quando lo Stato non è disposto o è incapace di affrontare tali atrocità, è responsabilità di questo organismo fornire, una volta esauriti tutti gli altri strumenti e mezzi, gli strumenti necessari a proteggere i cittadini“.

È su questo fondamento giuridico che Papa Francesco continua a chiedere insistentemente affinché tutti i leader politici, sociali e religiosi intervengano dichiarando la atrocità di tali atti affinché si smetta di strumentalizzare Dio per difendere dei crimini di guerra.

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5 Commenti

marco eddy il 8 Aprile 2015 alle 8:22 pm.

caro Papa Francesco ,io credo che tu debba tuonare e scuotere fortemente tutti i capi religiosi e capi di governo e l’europa e l’america affinché subito prendono una decisione. quello che sta accadendo e tutti parlano ipocritamente ma nessuno fa poco o nulla a me non piace. tu sei tu. hai visto che quando hai tuonato affinché i bombardiari americani,francesi,inglese etc lasciassero la siria in pace,come è serpeggiato il fare.

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Rosa Dalmiglio il 8 Aprile 2015 alle 11:21 am.

Oggi China Radio International ha dedicato molte foto online di eventi celebrativi nel mondo, in memoria delle vittime nell’Università Garissa in Kenia- CRI trasmette tutti i giorni in 45 lingue o dialetti cinesi ed è presente in 65 lingue su web
organo di Stato, pubblica ed ha pubblicato in Italiano ed Inglese molti miei scritti, compreso Papa Benedetto XVI, Papa Francesco e Chinese President Xi Jinping
il 30 Aprile 2015 festeggiano 50 anni di trasmissioni in lingua Italiana.
recentemente (da pochi anni) weibo ha portato a 600 milioni i contatti su internet, io sono solo un ponte da 23 anni, ma la prima ad avere introdotto nei Congressi UNESCO, l’ISLAM in Cina e le donne cinesi Iman che dirigono Moschee, anche oggi il mio lavoro ha il supporto del Governo Cinese in particolare nel WORLD INTERFAITH HARMONY WEEK 2015 promosso dalle Nazioni Unite, sede la Giordania promotrice in sede ONU del progetto votato all’unanimità da tutti gli stati

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enza il 7 Aprile 2015 alle 10:40 pm.

e vergognoso assistere a questi crimini per ottenere potenza ricchezza solo la preghiera può salvarci.

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francesco il 8 Aprile 2015 alle 7:47 pm.

sono i 100 padroni del mondo che decidono che guerra sia per ottenere i poteri assoluti per vivere da nababbi ,e una vergogna.

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Valerio Uboldi il 7 Aprile 2015 alle 9:16 pm.

Nel giorno di ricorrenza del Santo Battista………mi sovien ricordare che oggi alcuni miei amici vorrebbero battezzare il proprio figliolo in una chiesetta della frazione di Centenate (che si trova nella regione Lombardia, nel comune di Besante, in provincia di Varese), e che dalle parrocchie a cui ho chiesto se mandano un sacerdote, mi viene risposto che le regole della Chiesa non permettono il battesimo fuori dalla chiesta della parrocchia. Ma mi chiedo ! Primo : la chiesetta dei SS. Nazario e Celso è consacrata, tanto che so che hanno anche tenuto dei matrimoni, perchè no ? Secondo : ma Battista e Gesù battezzavano la gente a prescindere dal luogho in cui si trovavano, o come mi dicono i sacerdoti di qui avevano dei luoghi prestabiliti ? No….. perchè se è così, CARO SANTO PADRE, parlerò con Gesù per sapere la verità ! Come fare per attrarre attenzione verso la ns. cristianità se poi manco ci battezzano i figli nelle ns chiese consacrate !! ?? Un abbraccio. Valerio Uboldi (Agricoltore).

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