Il card. Sandri in Ucraina: “Porto il messaggio di pace del Papa”

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Da domani e fino al 17 luglio prossimo, il cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, compirà un importante viaggio in Ucraina. E per l’occasione porterà a quel Paese, ancora oggi dilaniato dai conflitti civili e dall’instabilità politica, il messaggio di pace di Papa Francesco.

Il porporato porterà quindi all’Ucraina il saluto e la benedizione del Papa, che da sempre ha avuto un occhio di riguardo nei confronti della comunità greco-cattolica, dei cattolici di rito latino e degli ortodossi che vivono nei confini ucraini. Questo del cardinale Sandri, d’altronde, vuol essere un viaggio di consolazione. Un viaggio che sia portatore di gioia e di speranza, di quegli stessi sentimenti che Papa Francesco vuole che permeino l’Ucraina, oggi estremamente sofferente per via dei conflitti che si ritrova ad affrontare.

“In Ucraina voglio portare l’olio della serenità e della pace e anche il discernimento, per pensare ad un futuro di speranza, di soluzione di tutti i conflitti. Un futuro che sia fatto di ragionevolezza e umanità”, ha detto il cardinale. Per l’occasione Sandri ha anche voluto ricordare il messaggio lanciato da Papa Francesco durante la Giornata Mondiale della Pace, nel passaggio in cui si è rivolto a “coloro che fanno la pace”.

“La pace non cade dal cielo come fosse un paracadute, ma ci devono essere a terra le persone che la costruiscono e che raggiungono forme di intesa, di dialogo e di accordo per superare i motivi che possono provocare guerre o conflitti. Bisogna dialogare nel rispetto del diritto internazionale e dei Paesi, e farlo con un surplus di amore e umanità”.

Il cardinale Sandri andrà poi ad incontrare le popolazioni sofferenti della parte Est del paese, per le quali il Papa ha organizzato una grande colletta. Compito di questo viaggio, quindi, sarà anche consegnare i fondi che sono stati raccolti in segno di solidarietà da parte di tutti i cattolici europei; fondi che serviranno per sopperire alla mancanza di cibo, di medicinali, di case e scuole. “Papa Francesco – ha detto il cardinale – vuole che questo aiuto arrivi a tutti perché vuole che tutti trovino sollievo, e che ritrovino speranza per il futuro. Mi auguro che questo messaggio del Papa di fratellanza, di aiuto e di solidarietà porti a tutti la gioia del Vangelo”.

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1 Commento

Salvatore Nicoloso il 11 Luglio 2017 alle 2:21 am.

Carissimo Papa Francesco, Ti scrivo in merito alla cura che mi viene imposta con psicofarmaci fortissimi (che in realtà non ho assolutamente bisogno) che sto subendo mediante una iniezione ogni quindici giorni, alternando una volta Haldol 100 mg e una volta Clopixol 200 mg, tutti e due a rilascio prolungato; questi psicofarmaci mi provocano una serie di effetti collaterali gravi e danni al cervello, con precisione accuso: 1) Vuoti di memoria sempre maggiori; 2) Depressione; 3) Astenia; 4) Sto a letto 18 ore su 24; 5) Disfunzione erettile; 6) Inibizione verbale.
La somministrazione imposta di questi psicofarmaci va avanti da tre anni ed il medico responsabile si chiama Luigia Di Francesco, con sede in “Ospedale S.S. Salvatore” di Paternò, presso ambulatorio Igiene mentale, telefono 095-7975055, oppure 095-7975285, oppure 095-7975282.
Voglio precisare che non sono stato mai pericoloso per nessuno e non accetto la diagnosi che mi è stata attribuita (schizofrenia); per attribuirmi questa malattia hanno dovuto scrivere dei sintomi falsi che io non ho mai avuto, come il delirio e le allucinazioni cenestesiche.
Addirittura mi dicono che questa cura va fatta a vita, ma io non ci resisto più, se continuano ancora a lungo sono finito perché i danni al cervello aumentano sempre di più.
Se Tu potessi parlare con il medico anzidetto (la dottoressa Di Francesco Luigia) e dirle di provare a sospendere il trattamento e nel caso che in seguito si rendesse necessario riprenderlo io sarò pronto a ricominciarlo, basta che lei me lo dica. Potresti anche dirle che quelle cifre sono reali (quelle dei doni).
Caro Santo Padre, Ti ringrazio anticipatamente per ciò che farai per me e T’invio i miei più affettuosi saluti con abbracci, baci e carezze.

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