Il nostro cammino di fede è legato in modo indissolubile a Maria

il nostro cammino di fede è legato in modo indissolubile a Maria

In occasione della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, Papa Francesco voluto esprimere il proprio auguro per il nuovo anno ricordando come per il cristiano questo augurio si fondi sulla precisa benedizione che Dio ha fatto al suo popolo, che “si è realizzato pienamente in una donna, Maria, in quanto destinata a diventare la Madre di Dio, e si è realizzato in lei prima che in ogni altra creatura“.

La riflessione del Pontefice è stata interamente focalizzata sulla figura di Maria e sul suo percorso personale di fede, precursore di quello di qualsiasi cristiano: Maria infatti ha camminato sulle orme della fede prima di tutti noi e per questo è in grado di insegnarci il cammino meglio di chiunque altro.

Secondo Papa Francesco in Maria Madre di Dio ha avuto compimento la benedizione di Aronne Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia. Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace” (Nm 6,24-26), benedizione che è rivolta a qualsiasi uomo ma che in Maria si è compiuta per prima.

Così con questa benedizione la Chiesa Cattolica fonda la propria speranza nel futuro: “sono parole di forza, di coraggio, di speranza. – ha commentato il Vescovo di Roma – Non una speranza illusoria, basata su fragili promesse umane; neppure una speranza ingenua che immagina migliore il futuro semplicemente perché è futuro“.

Non è dunque ottimismo ma piuttosto una speranza che “ha la sua ragione proprio nella benedizione di Dio, una benedizione che contiene l’augurio più grande – ha spiegato Papa Francesco – l’augurio della Chiesa ad ognuno di noi, pieno di tutta la protezione amorevole del Signore, del suo provvidente aiuto“.

Per questo la Chiesa proprio oggi celebra la Madre di Dio, come icona della protezione amorevole ma anche di una guida nel “nostro itinerario di fede“, cammino che “è uguale a quello di Maria, per questo la sentiamo particolarmente vicina a noi!“. Infatti è stato lo stesso Gesù morente, sulla croce, che ha donato al mondo Maria quale madre e da quel momento “il nostro cammino di fede è legato in modo indissolubile a Maria“.

Proprio nel Calvario, quando “la fede dei discepoli veniva incrinata da tante difficoltà e incertezze,– ha quindi concluso il Pontefice – Gesù li affidava a Colei che era stata la prima a credere, e la cui fede non sarebbe mai venuta meno” e proprio grazie a questo affidamento “la ‘donna’ diventa Madre nostra nel momento in cui perde il Figlio divino” e a fronte di questa perdita ella acquista ciascun cristiano come suo figlio poiché “il suo cuore ferito si dilata per fare posto a tutti gli uomini, buoni e cattivi, e li ama come li amava Gesù“.

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3 Commenti

Nunzia il 3 Gennaio 2014 alle 1:21 am.

200 anni in dietro? La Bibbia e stata scrita cerca 2000 anni, la chiesa non puo cambiare questo…

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Vincenza Buscio il 2 Gennaio 2014 alle 11:23 pm.

Candido giglio, fulgida stella,
terra sacrata, talamo d’amore;
tu sei la Madre, tu sei la Figlia,
tu sei la Sposa del tuo Signore.
E’ notte placida e la Cometa
segna il cammino ai pastori;
nella capanna una greppia per cuna
ha il Re dei re, il nato Signore.
Sei lì o Madre sempre beata
accanto al Figlio da te nato;
in Lui contempli il Dio increato
nel tuo candido sen, Verbo Incarnato.
Il Re dei re fattosi Bambino
si è spogliato di gloria e di onori,
in obbedienza al Padre divino
è venuto a donarci il Paterno Amore.
Egli è sorgente di acqua pura
che zampillante gli sgorga dal cuore
e, solo in Lui, Fonte increata,
l’uomo può sedare la sete d’Amore.
Con questa mia poesia commento l’Omelia di papa Francesco. Auguri a tutti, il Signore ci Benedica, faccia splendere su noi il suo volto…,

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BRUNO il 2 Gennaio 2014 alle 8:21 pm.

QUANTE TONTERIE CARDINAL MARTINI AVEVAVDETTO LA CHIESA CATTOLICA E 200 ANNI ADDIETRO, SVEGIATEVI BRUNO CECCO

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