La doppia vita scandalizza e distrugge la fede della comunità

La doppia vita scandalizza e distrugge la fede della comunità

Papa Francesco, durante l’omelia di oggi, ha invitato i fedeli presenti ad abbandonare quegli atteggiamenti di “doppia vita”, ovvero di ipocrisia, con i quali ci vogliamo far vedere buoni cattolici, ma che in verità non sono supportati da una vera vita cristiana.

Tali atteggiamenti, ha spiegato il Vescovo di Roma, creano scandolo nella comunità, particolarmente tra “i piccoli“, cioè tra “quelli che si fidano del Signore, che semplicemente credono nel Signore”.

La doppia vita, infatti, “distrugge” la fede e, ha amaramente commentato il Pontefice, “tanti cattolici sono così… Quante volte abbiamo sentito – tutti noi, nel quartiere e in altre parti – ‘ma per essere cattolico come quello, meglio essere ateo’. È quello, lo scandalo. Ti distrugge. Ti butta giù. E questo succede tutti i giorni, basta vedere il telegiornale o guardare i giornali. Sui giornali ci sono tanti scandali, e anche c’è la grande pubblicità degli scandali. E con gli scandali si distrugge“.

È in tal senso che dobbiamo leggere le parole delle Scritture di oggi che ci dicono “tagliati la mano“, “togliti l’occhio”, ma “non scandalizzare i piccoli”, laddove per scandalizzare si intende proprio “dire una cosa e farne un’altra; è la doppia vita, la doppia vita. La doppia vita in tutto: io sono molto cattolico, io vado sempre a Messa, appartengo a questa associazione e a un’altra; ma la mia vita non è cristiana“.

E, nel riportare alcuni esempi di “doppia vita“, Francesco ha ricordato che non è un comportamento cattolico quello che “non pago il giusto ai miei dipendenti, sfrutto la gente, sono sporco negli affari, faccio riciclaggio del denaro … doppia vita“.

La doppia vita viene dal seguire le passioni del cuore, i peccati capitali che sono le ferite del peccato originale“, ha concluso il Vescovo di Roma, “A tutti noi, a ognuno di noi, farà bene, oggi, pensare se c’è qualcosa di doppia vita in noi, di apparire giusti, di sembrare buoni credenti, buoni cattolici ma da sotto fare un’altra cosa“.

Da qui l’invito a concludere il proprio esame di coscienza con una vera conversione: lasciando l’atteggiamento di quello che dice “Ma, sì, il Signore mi perdonerà poi tutto, ma io continuo …“, Papa Francesco ha invitato a prendere coraggio e dire “Sì, questo non va bene, mi convertirò, ma oggi” stesso e non domani.

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9 Commenti

Maria Gì. mancini il 28 Febbraio 2017 alle 9:41 am.

Veramente la Rota dando facilmente gli annullamenti, come nel mio caso, invoglia ad avere una doppia vita. È una vergogna
Ci vuole più controllo su alcuni giudici corrotti come A. T. Dell’avellinese

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Maria Gì. mancini il 3 Marzo 2017 alle 10:54 am.

SantoPadre Francesco, mi aiuti affinché emerga la verità è non l’imbroglio e le raccomandazioni alla Rota romana, dove ci sono giudici di parte. Nel mio caso hanno annullato il mio matrimonio dopo ben 21 anni, mio marito vive con la sua amante. Se un giudice vuol far perdere una causa ha modo di farlo…..non mi si può cancellare un Sacramento . Allora non devo credere più nei sacramenti? Ho tanta fede, ma non riesco a credere più nei sacramenti. lele bacio le mani con un forte abbraccio.

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Maria Gì. mancini il 28 Febbraio 2017 alle 9:38 am.

Veramente la Rota dando facilmente gli annullamenti, come nel mio caso, invoglia ad avere una doppia vita. È una vergogna

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Georg Paolo il 28 Febbraio 2017 alle 8:56 am.

La vitaci da una possibilita vivere, come i santi. Ma la vita ci porta alle strade, dove possiamo e dobbiamo mostrare, che cosa significa essere un cristia nella vita cottidiana. SI, non e facile, La vita e bella, ma tante volte ache dura. MaCristo mai ha detto a noi, che avremmo una vita commoda. La gioia esigege tanta fatica. Ma la gioia viene dalla fatica di d´seguire Cristi risorto, ma prima crocifisso. La croce di Cristo e la forza, la gioia e la speranza.. Ho sperimentato questo tante volte

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Maria Gì. mancini il 3 Marzo 2017 alle 11:03 am.

Grazie per la sua graditissima risposta!

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luigi crocco il 25 Febbraio 2017 alle 4:53 pm.

Caro papa Francesco,
oggi sulla doppia vita come la intendi il problema si allarga a dismisura abbiamo studenti che vanno a scuola e non studiano . Insegnanti laureatisi da ignoranti che vogliono insegnare . Politici che pensiono al proprio ego a mantenere se stessi e il partito . Medici che vanno a lavorare in ospedale aper lo stipendio poi scappano nel loro ambulatori privati e a giocare a tennis . Presidenti, drigenti e no nelle varie istituzioni a truffare o rubare sulla Res Pubblica. Extracomunitari delinquenti col mandato di tornarsene a casa ma rimangono liberi a circolare. Amministratori di banche fanno fallire le banche ma gli trovano i soldi a coprire i buchi ecc. Ultimo Trump che per rinforzare le frontiere vuole l’America più armata del mondo ecc ecc . Così dico che la politica e l’economia deve essere un luogo d’incontro per un servizio agli altri non un potere al servizio dei poteri più forti altrimenti se mescogliamo agnelli , con volpi e sciacalli , i primi non possono vivere , sonni tranquilli

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Salvatore Nicoloso il 24 Febbraio 2017 alle 11:20 pm.

Carissimo Papa Francesco,
Ti scrivo in merito a quel dono che Tu mi volevi elargire, ma che fino a questo momento non vi è alcuna traccia. Se Tu l’hai già inviato vuol dire che c’è stata una truffa e a questo punto ci sarebbe da fare una denuncia alla polizia postale; per la denuncia però, io dovrei essere accompagnato da chi ha effettuato il bonifico, (come testimone). Sono molto scoraggiato, dimmi qualcosa Tu, caro Santo Padre!! Se Tu potessi mandare qualcuno sarebbe molto meglio.
T’invio i miei più affettuosi saluti!!

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Celia Iniesta Solano il 24 Febbraio 2017 alle 12:25 pm.

Buenos Días, Su Santidad.

Creo: Lo mejor es confiar en el Señor. Sabe Todo.No falla y nos ama.

Padre, mi nieta, aún no llega, pero ya seguro será piscis como yo. A ver si viene ya, al mundo.

Buen día.

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Ivana barbonetti il 24 Febbraio 2017 alle 7:22 am.

Grazie Santo Padre di queste chiare esaurienti delucidazioni sul comportamento da tenere se ci dichiariamo cristiani e “intasiamo” le chiese e le sagrestie. Prego affinche’ io sia coerente, affinche’ siano coerenti i fratelli e sorelle che frequentano la chiesa.

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