La speranza cristiana ci fa vedere oltre i problemi

La speranza cristiana ci fa vedere oltre i problemi

Concluso il ciclo di catechesi sulla misericordia, Papa Francesco, durante l’Udienza Generale di oggi ha iniziato un nuovo ciclo, questa volta centrato sulla speranza cristiana. Questa, che non va confusa con l’ottimismo, non delude mai: essa è “quella virtù cristiana che noi abbiamo in dono dal Signore e che ci fa vedere oltre i problemi, i dolori, le difficoltà, oltre i nostri peccati; e ci permette di ammirare la bellezza di Dio“.

In questa prima riflessione, il profeta Isaia ci invita a portare il conforto di Dio ai nostri fratelli. Isaia parla a un popolo in esilio e presenta la possibilità di tornare a casa, che è in ultima analisi, è tornare a Dio. Per fare ciò dobbiamo rimuovere gli ostacoli che ci bloccano, preparare un percorso piano e largo, un cammino di liberazione e di speranza che attraversa il deserto.

San Juan Bautista, riprendendo le parole di Isaia, ci chiama alla conversione, affinché apriamo un cammino di speranza nei nostri cuori.

Il cristiano deve sapersi rimpicciolire per questo mondo, così come lo fecero i personaggi del Vangelo dell’infanzia: Maria e Giuseppe, Zaccaria ed Elisabetta, o i pastori. Erano insignificanti per i grandi e potenti del tempo, ma le loro vite erano piene di speranza, aperte alla consolazione di Dio.

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Queridos hermanos y hermanas:

Hoy comenzamos una nueva serie de catequesis sobre la esperanza cristiana. En esta primera reflexión, el profeta Isaías nos invita a llevar el consuelo de Dios a nuestros hermanos. Isaías le está hablando a un pueblo en el exilio y le presenta la posibilidad de regresar a su hogar, que en definitiva es volver a Dios. Para ello hay que eliminar los obstáculos que nos detienen, preparar un camino llano y ancho, un camino de liberación y esperanza que se extiende por el desierto.

San Juan Bautista, retomando las palabras de Isaías, nos llama a la conversión, para que abramos un camino de esperanza en nuestros corazones.

El cristiano necesita hacerse pequeño para este mundo, como lo fueron los personajes del Evangelio de la infancia: María y José, Zacarías e Isabel, o los pastores. Eran insignificantes para los grandes y poderosos de entonces, pero sus vidas estaban llenas de esperanza, abiertas a la consolación de Dios.

Saludos

Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española, en particular a los grupos provenientes de España y Latinoamérica. Pidamos al Señor la gracia de trasformar el desierto de nuestra vida, de nuestro sufrimiento y de nuestra soledad, en un camino llano que nos lleve al encuentro con el Señor y con los hermanos. Dios los bendiga.

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