Le famiglie custodiscano i figli in armonia col Signore

 

Papa Francesco all’Angelus: oggi celebriamo la Santa Famiglia di Nazaret, e il Vangelo ci invita a riflettere sull’esperienza vissuta da Maria, Giuseppe e Gesù in armonia col Signore e lo conferma il rito compiuto da loro con l’offerta del figlio Gesù a Dio. Il Vangelo dice: «Portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore», come richiedeva la legge mosaica. I genitori di Gesù vanno al tempio per attestare che il figlio appartiene a Dio e che loro sono i custodi della sua vita e non i proprietari. Come loro tutti i genitori dovrebbero custodire la vita dei figli, e non esserne proprietari, e devono aiutarli a crescere, a maturare.

Ogni famiglia è chiamata a riconoscere che Dio è il Signore della storia individuale e familiare, custodendo ed educando i figli ad aprirsi a Dio che è sorgente di vita. Passa da qui il segreto della giovinezza interiore come testimoniano gli anziani Simeone e Anna. Il vecchio Simeone ispirato dallo Spirito Santo dice a proposito del bambino Gesù: «Egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione […] affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».

Tutto ciò rivela che Gesù è venuto “contraddire” le sicurezze mondane su cui pretendiamo di appoggiarci; per farci “risorgere” a un cammino umano e cristiano vero, fondato sui valori del Vangelo. Non c’è situazione familiare che sia preclusa a questo cammino nuovo di rinascita e di risurrezione.

L’odierno racconto evangelico riferisce che Maria e Giuseppe, «quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nazaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui». Una grande gioia della famiglia è la crescita dei figli, tutti lo sappiamo. E come Gesù essi sono destinati a svilupparsi e fortificarsi, ad acquisire sapienza e accogliere la grazia di Dio. Maria e Giuseppe hanno la gioia di vedere tutto questo nel loro figlio; e questa è la missione alla quale è orientata la famiglia: creare le condizioni favorevoli per la crescita armonica e piena dei figli, affinché possano vivere una vita buona, degna di Dio e costruttiva per il mondo.

È questo l’augurio che rivolgo a tutte le famiglie oggi, accompagnandolo con l’invocazione a Maria, Regina della Famiglia.

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1 Commento

M.Giulia Mancini il 3 gennaio 2018 alle 10:01 am.

Quello che dice il Santo Padre”le famiglie custodiscano i figli in armonia col Signore”. Ma se è proprio la Rota, almeno nel mio caso, dopo 21 anni di matrimonio e 2 figli a contribuire alla distruzione della mia famiglia annullando il mio matrimonio, anche se la causa di primo grado era stata stravinta perché non furono fatti imbrogli con l’intervento di Papa Giovanni Paolo. In Rota in giudice corrotto un certo A.T. Dell’avellinese ha contribuito a distruggere tutto . Che vergogna per la chiesa è per tutti noi. Ora non seguo più i sacramenti, visto che possono essere modificati, cancellati….ho fede, prego e basta, anzi mi dite come potrei fare a cancellare il mio battesimo e cresima?

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