Lumen Fidei, la Fede di Abramo

fede di abramo“La fede ci apre il cammino e accompagna i nostri passi nella storia.” Essa infatti é una luce in grado di illuminare l’intera esistenza, a differenza della ragione la cui luce riesce solo a rischiarare brevi tratti di questa. Abbiamo visto nel precedente capitolo come la luce della fede nel corso della storia sia stata dagli uomini contrapposta a quella della ragione, giungendo finanche a scambiare quella che doveva essere luce, ovvero la fede, con il buio.

Ora per conoscere cosa sia la Fede, inizieremo un percorso che ci porterà ad osservare cosa sia stata la fede nella vita degli uomini credenti, iniziando dalla Fede di Abramo, colui che per primo ebbe Fede ascoltando la chiamata di Dio, rispondendo ad essa e iniziando la missione.

Abramo ci racconta del suo incontro con Dio, che non é un Dio che si fa conoscere attraverso la vista ma un Dio che si svela con l’ascolto. Il Dio di Aramo é un Dio che chiama per nome, che si rivolge alla singola persona, che é capace di dialogare con l’uomo e stabilire alleanze con lui. Non é un Dio legato a un luogo o a un tempo, é un Dio personale, un Dio che chiama ognuno di noi. Una chiamata che, per Abramo, contiene l’invito ad uscire dalla sua terra e la promessa che, se ascolterà tale chiamata, sarà ricompensato divenendo un grande popolo.

E’ la chiamata alla missione, sia in senso fisico che in senso esistenziale. Andare per il mondo ma anche andare “fuori da sé” verso gli altri. Il prezzo per rispondere a questa missione é la prolificità, non tanto o solo in senso fisico, quanto in senso esistenziale: ascoltare e rispondere alla chiamata di Dio rende la nostra vita piena e prolifica, in grado di trasmettere questo messaggio, insegnando ad ascoltare anche ai nostri fratelli.

La fede in tutto questo svolge il ruolo di luce di quel cammino, di quell’esodo, di quell’uscire da sé che richiede Dio: é la bussola che indica la direzione ma al contempo é lo strumento stesso che é in grado di comprendere la Parola di Dio. E’ grazie alla Fede che comprendiamo la Parola e crediamo in essa poiché percepiamo che la Parola di Dio é diversa dalle altre, non é mutevole, volatile, in grado di camminare di momento in momento ma é sicura, incrollabile:  é roccia sicura sulla quale si può costruire con solide fondamenta.

Written by Luca Roncolato

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2 Commenti

Giuseppe il 13 Luglio 2013 alle 6:32 pm.

Cos’è la Fede? Leggiamo quanto segue e… poi? E poi non dobbiamo avere paura?
Questo è tutto.

(Matteo 14,22-36) [Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo. La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?». Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!». Compiuta la traversata, approdarono a Gennèsaret. E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati e lo pregavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello. E quanti lo toccarono furono guariti.

Buona domenica a tutti. 🙂

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Giuseppe il 13 Luglio 2013 alle 6:35 pm.

Errata corrige : Chiedo scusa, ma la frase corretta è – “E poi non dobbiamo avere paura”.

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