Lo sguardo di Gesù ti cambia la vita

sguardo di gesu
Lo sguardo di Gesù ti cambia la vita, spiega Papa Francesco nel corso dell’omelia del 21 settembre a Santa Marta. Come accadde per Matteo il quale abbandonò tutto dopo aver “sentito nel suo cuore lo sguardo di Gesù che lo guardava“. Non è uno sguardo e basta, è uno sguardo con un volto: quello di Cristo.

Un volto che converte, difatti Matteo “appena sentito nel suo cuore quello sguardo, egli si alzò e lo seguì“. Proprio l’azione compiuta da Matteo al percepire lo sguardo di Gesù diventa il centro della riflessione di Papa Francesco che ci dice che “lo sguardo di Gesù ci alza sempre; ci porta su“: non ci lascia lì dove eravamo né ti umilia o ci fa notare le nostre debolezze o i nostri peccati. Anzi è uno sguardo che solleva, che dà amore e il coraggio necessari per seguire il cammino che Gesù indica. In una parola, riassume il Pontefice è uno sguardo che “ti invita ad alzarti“.

Quindi Papa Francesco si domanda “ma come era questo sguardo di Gesù”? Quali poteri particolari possedeva? Ebbene “non era uno sguardo magico” poiché – precisa il Vescovo di Roma – Gesù “non era uno specialista in ipnosi“.

E’ uno sguardo che ha una caratteristica particolare: ti fa percepire che sei guardato da Lui. Te ne rendi conto perché — ha spiegato il Papa — in tutti i vangeli continuiamo a notare come “Gesù guardava ognuno” e “ognuno si sentiva guardato da lui“, esattamente come se Gesù stesso chiamasse ogni persona per nome, uno ad uno, ed instaurasse con lui un dialogo personale.

Ed è questa caratteristica propria dello sguardo di Cristo che produce il suo effetto: “ti cambia la vita” anche quando si naviga nelle acque della difficoltà e della sfiducia. Così Pietro smarrito per aver rinnegato Gesù incontrò di nuovo il Suo sguardo “che gli cambiò il cuore e lo portò a piangere con tanta amarezza: uno sguardo che cambiava tutto“. Così sulla croce Gesù “guardò la mamma, guardò il discepolo” e così facendo Gesù “ci ha detto che la sua mamma era la nostra: e la Chiesa è madre“.

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7 Commenti

luisa il 4 Aprile 2014 alle 5:51 pm.

Buona sera,
Vorrei un suo parere e consiglio, riguardo un episodio accaduto in Chiesa. Dopo la Via Crucis svolta in Chiesa, durante la celebrazione Eucaristica, e mentre il sacerdote dava il Corpo di Gesù, ed essendo terminato il canto che lui stesso aveva intonato prima della Comunione, e siccome la fila era molto lunga, una signora seduta al mio fianco ne ha intonato un altro, il sacerdote, guardando verso di noi, fulmina con lo sguardo la signora che cantava beatamente, severamente ferma la fila, chiedendole di smettere di cantare, perché si doveva fare silenzio e meditazione personale. Ho provato umiliazione da parte della signora rammarico e delusione, soprattutto per il fatto che in quel momento stava distribuendo l’Eucaristia.
Papa Francesco, cosa ne pensa?

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adriana d'anna il 24 Settembre 2013 alle 7:05 pm.

Carissimo Papa Francesco, queste tue parole mi fanno venire alla mente l’immagine di Pietro che incontra lo sguardo di Cristo dopo averlo rinnegato tre volte: è proprio lo sgurado di chi senza parlare ti dice “Capisco la tua fragilità e ora non abbatterti, vedrai che sarai capace di superare questo momento di smarrimento ed io ti aiuterò!” Si, è proprio così lo sguardo di Dio è sempre uno sguardo che accoglie e conforta!!! Grazie Francesco per queste “perle” che ci aiutano a riflettere e, spesso, ci aiutano a ritrovare la giusta via verso la santità. Adry

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graziano gobbi il 24 Settembre 2013 alle 4:10 pm.

Carissimo Papa Francesco grazie a tà sto ritrovando la fede e sono convinto che la vera rivoluzione mondiale la farai te, e speriamo che la pace sia più forte dell’egoismo che è presente in tutte le persone autorevoli,amici e vicini, alle stesse.
Io stò vivendo da 13 anni sistuazioni allucinanti, per problemi inerenti al lavoro, quali mancati incassi, assegni protestati ma poi pagati con tantissimi sforsi. e nonostante tutto non sono mai stato capace di reagire e colpire le persone che mi hanno fatto del male, io ho sempre aiutato tutte le persone a mè vicine,come non lo so neanche io , ma lò fatto. mi sono sempre rimboccato le maniche per ricominciare, MA ora credimi non ce la faccio più, la mia fortuna è avere una magnifica famiglia e due figli 15,18 anni però ormai vedo solo buio e faccio bruttissimi pensieri, ti prego di ascoltarmi se è possibile grazie per tutta la vita graziano 347,7102144

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mariafiorell il 24 Settembre 2013 alle 4:07 pm.

Lo sguardo di Gesu’ amore misericordioso che copre tutto salva tutto lava tutto.
E’ solo bonta’.Ha detto bene papa Francesco
non e’ uno sguardo magico come quello di chi pratica ipnosi niente a che fare con Gesu’. E purtroppo questo e’ un tasto dolente perche’ ci sono sguardi a volte cosi’
perfidi che anche un cieco percepisce la loro
malvagita’.Ecco Signore c’e’ anche questo e noi cosa possiamo fare difronte a tanta alterigia superbia e.convinzione di essere esseri superiori? Aiutaci a perdonare e a pregare Signore tu che sai chi sono.

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graziano gobbi il 24 Settembre 2013 alle 6:29 pm.

ciao Mariafiorell grazie per il tuo commento ma sono ormai poco lucido e non riesco a riemergere nella vita di tutti i giorni , troppe oppressioni dalla vita sono convinto ormai che questo mondo non mi appartiene c’è troppa malvagità tra la gente. a presto

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vera martignone il 25 Settembre 2013 alle 1:52 pm.

Caro Graziano, invece di pensare solo alla malvagità che si annida tra la gente, prova qualche volta a pensare che ci sono anche delle buone persone….magari in grande minoranza, ma ci sono anche loro. Pensa a Gesù che abbandonò il suo gregge per andare a cercare la sua pecorella smarrita! O forse sei proprio tu una pecorella smarrita? Abbi fede in Lui e non arrenderti mai, la nostra vita è come una corsa ad ostacoli sai, la vita facile non esiste. Se ritieni che i ricchi abbiano vita facile ti sbagli. Ricorda che Nostro Signore ci ha insegnato che è più facile che un cammello passi attraverso la cruna di un ago, piuttosto che un ricco vada in Paradiso. Medita su queste cose e soprattutto devi farti molto coraggio e continua a ribellarti al male . Sono certa che poi ti sentirai molto meglio. Ti faccio i miei migliori auguri e stai certo che il Signore non abbandona mai nessuno.

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graziano gobbi il 25 Settembre 2013 alle 6:19 pm.

cara vera martignone grazie per le tue parole . sarà quello che DIO vorrà

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