Maria ci invita a vivere la rivoluzione della tenerezza

Maria ci invita a vivere la rivoluzione della tenerezza

La parola di Dio ci spinge ad uscire di casa, ad andare verso gli altri“, ha detto Papa Francesco nella omelia di oggi durante la Santa Messa al Santuario della Virgen de la Caridad del Cobre, durante il Viaggio Apostolico a Cuba, commentando il Vangelo del giorno (Lc 1, 39-55) che narra la visita di Maria a Elisabetta. Maria “ci porta a condividere la gioia ricevuta come servizio, in tutte quelle situazioni “imbarazzanti” che i nostri vicini o i nostri parenti possono trovarsi a vivere“.

Il Santo Padre ha sottolineato come nella Lettura vediamo Maria, la prima discepola, una giovane, forse tra i 15 e i 17 anni, che viene visitata in un villaggio palestinese dall’Angelo del Signore, il quale le comunica che sarà la madre del Salvatore. Maria, a questa notizia non si adagia sugli allori, non pensa che tutte le persone debbano assisterla o servirla, ma – saputo che la cugina Elisabetta attendeva un figlio – esce di casa e va a servire. Va ad aiutare la cugina Elisabetta.

Papa Francesco ha illustrato come la gioia che deriva dal sapere che Dio è con noi, con la nostra gente, risvegli il cuore ed inizii a muovere le nostre gambe: ci porta letteralmente “fuori” –  ha ulteriormente evidenzato – ci porta a condividere la gioia ricevuta come un servizio.

Nel corso della storia Maria, la prima discepola, ha visitato è venuto a visitare tanti popoli: questa è sempre stata la sua caratteristica particolare. È stata la donna che ha visitato tanti uomini e donne, bambini e anziani, giovani – ha detto Papa Francesco – È stata in grado di visitare e assistere le gravidanze drammatiche di molti dei nostri popoli; Ha protetto la lotta di tutti coloro che hanno sofferto per aver difeso i diritti dei loro figli. E ora, lei continua a portarci la Parola di vita, il suo Figlio, nostro Signore.

Generazione dopo generazione, giorno dopo giorno, – ha dunque concluso Papa Francesco – siamo invitati a rinnovare la nostra fede. Siamo invitati a vivere la rivoluzione della tenerezza, come Maria, Madre della Carità. Siamo invitati a “uscire di casa” per avere occhi e cuore aperti agli altri. La nostra rivoluzione passa attraverso la tenerezza, la gioia della vicinanza al prossimo, che diventa compassione e ci porta a impegnarci  per servire nella vita degli altri. La nostra fede ci fa uscire di casa e andare a incontrare gli altri per condividere gioie e dolori, speranze e frustrazioni. La nostra fede, ci porta fuori di casa per visitare il malato, il carcerato, colui che piange e colui che sa ridere con chi ride, ad allegrarci con le gioie dei vicini. Come Maria, vogliamo essere una Chiesa che serve, che esce di casa, lasciando i nostri templi, le nostre sacrestie, per accompagnare la vita, sostenere la speranza ed essere segno di unità.

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5 Commenti

Ivana Barbonetti il 23 Settembre 2015 alle 7:35 am.

CHIEDIAMO DI VEDERLA, CAPIRLA E RISPETTARLA QUESTA TENEREZZA QUANDO MARIA SI SERVE DI NOI UMANI PER DISPENSARE QUEST0 DONO–VIA FRAINTENDIMENTI, MALIGNITA’ E SFRUTTARE CHI SI LASCIA USARE DA
MARIA ——-Ivana Barbonetti.

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Antonietta il 22 Settembre 2015 alle 10:24 pm.

Che Dio ci illumini a percorrere la strada della fratellanza e della solidarietà con il prossimo.Grazie Papa Francesco x tutto ciò che sta facendo.Dio la Benedica e la protegga sempre.T.V.B.

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luisella abati il 22 Settembre 2015 alle 6:41 pm.

MARIA E’ LA TENEREZZA, LEI CI AMA COME HA AMATO SUO FIGLIO GESU’. DOBBIAAMO NOI A IMPARARE AD ESSERE TENERI CON IL NOSTRO PROSSIMO, PERDONANDO LE OFFESE RICEVUTE E AMANDO OGNI NOSTRO FRATELLO SIA DI PELLE BIANCA CHE DI PELLE NERA, COME LEI CI INSEGNA.
CHIUNQUE TU SEI INVOCA MARIA.
TU CHE AVVERTI CHE NEL FLUSSO DI QUESTO MONDO STAI ONDEGGIANDO TRA BURRASCHE E TEMPESTE, NON DISTOGLIERE GLI OCCHI DALLO SPLENDORE DI QUESTA STELLA.
SE LEI TI TIENE, NON CADI; SE LEI TI PROTEGGE, NON TEMI; SE LEI TI GUIDA, NON TI STANCHI; SE lEI TI Dà IL SUO FAVORE, TU ARRIVI AL TUO FINE.

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stefano terziario francescano montughi cappuccini il 22 Settembre 2015 alle 4:13 pm.

pace bene gioia in perfetta letizia grazie santità papa Francesco offriamo
gioie e dolori per lei papa Francesco chiedo di pregare per il Ns condominio d firenze i chiamati al padre e i viventi attuali che Gesù sia sempre in mezzo a noi che possiamo amare con il cuore amare per primi alla scuola di Gesù,del padre,e dello spirito santo a te signore affido il mio spirito.oggi ricordiamo maurizio e compagni padre pio !

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Bruno il 22 Settembre 2015 alle 3:29 pm.

L’insegnamento di Papa Francesco credo che sia chiaro la preghiera è molto importante è paragonabile al carburante di una macchina senza questo la macchina non si muove. Però non è sufficiente, bisogna uscire poi verso il prossimo che sono amici o nemici che anno bisogno del nostro aiuto come ci insegna Maria che si reca ad aiutare sua cugina Elisabetta che abitava lontano da lei, ma che aveva bisogno del suo aiuto.

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