Non dobbiamo avere timore di riconoscerci peccatori

Non dobbiamo avere timore di riconoscerci peccatori

Papa Francesco, durante l’Udienza Generale di oggi, ha invitato i molti fedeli presenti in Piazza San Pietro a non vergognarsi del fatto di essere dei peccatori: Gesù stesso, pur non avendo peccato, nel Giordano, si è messo nella fila dei peccatori per chiedere il battesimo. Così oggi noi non dobbiamo temere le nostre miserie: tutti siamo peccatori, ma tutti abbiamo la possibilità di ricevere il perdono, di essere salvati dalla misericordia di Dio.

Dopo aver riflettuto sulla misericordia di Dio nel Vecchio Testamento, incominciamo oggi a meditare come il Signore la ha portato a compimento. – ha detto il Santo Padre aprendo la propria meditazione – L’intero Vangelo è un esempio di questo amore puro, libero e assoluta che raggiunge il culmine con il sacrificio della Croce.

Gesù inizia la sua missione mettendosi nella fila dei peccatori che ricevono il battesimo di Giovanni, mostrando così la Sua compassione, la Sua solidarietà con la condizione umana. Nella sinagoga di Nazareth afferma che tutto che farà, sarà portare a termine questo programma iniziale, portando consolazione, salvezza e perdono a coloro che venivano a Lui. Nel fiume Giordano, nessuno capì questo gesto di mettersi in fila coi peccatori, solo il Padre, che dichiarò: «Tu sei il Figlio mio, l’amato, in te mi sono compiaciuto» (Mc 1,11) confermando il cammino che ha deciso di seguire Gesù con l’unzione dello Spirito Santo.

Nella Croce contempliamo questo grande mistero d’amore. In essa, l’innocente muore per il colpevole e, da essa, implora il perdono del Padre per tutti, senza escludere nessuno. Per questo non dobbiamo temere di riconoscerci peccatori, perché Gesù ha preso il nostro peccato sulla Sua croce e quando confessiamo il nostro pentimento, abbiamo sempre la certezza del perdono.

In questo Anno giubilare chiediamo a Dio la grazia di fare esperienza della potenza del Vangelo: Vangelo della misericordia che ci trasforma, ci rende capaci di perdonare e ci fa entrare nel cuore di Dio. Che Dio vi benedica!

A margine della Udienza, Papa Francesco ha abbracciato la piccola Lizzy, una bambina di soli 5 anni affetta dalla sindrome di Usher tipo b, che la renderà presto cieca e sorda: il desiderio della bimba stessa, nonché della sua famiglia, era di incontrare Papa Francesco prima che succedesse tale avvenimento. L’incontro è stato reso possibile grazie al contributo di molte aziende e associazioni benefiche, in primis l’Unitalsi, che si è fatta carico dell’assistenza nel viaggio. La storia di Lizzy è così un nuovo segno di misericordia, piccoli gesti nel cammino intrapreso da Gesù, con i quali Papa Francesco ci insegna nei fatti cosa significhi essere cristiani in questo Giubileo della Misericordia.

Queridos hermanos y hermanas:

Después de reflexionar sobre la misericordia de Dios en el Antiguo Testamento, iniciamos a meditar ahora como el Señor la ha llevado a su plenitud. Todo el Evangelio es una muestra de ese amor puro, gratuito y absoluto que llega al culmen con el Sacrificio de la Cruz.

Jesús comienza su misión poniéndose en la fila de los pecadores, para recibir el bautismo de Juan, mostrándonos así su compasión, su solidaridad con la condición humana. En la Sinagoga de Nazaret afirma que todo lo que hará será cumplir este programa inicial, llevando consolación, salud y perdón a quien acudía a Él. En el Jordán, ninguno pudo entender este gesto, sólo el Padre, que declara: «Este es mi hijo, el amado, mi predilecto», ratificando con la unción del Espíritu el camino que el Señor ha tomado.

En la Cruz contemplamos este gran misterio de amor. En ella, el inocente muere por los culpables y, desde ella, suplica al Padre el perdón para todos, sin excluir a nadie. Por eso no debemos temer reconocernos pecadores, pues ha llevado nuestro pecado sobre su Cruz y, cuando nos confesamos arrepentidos, tenemos siempre la certeza de su perdón.

Share Button

2 Commenti

Isabella il 9 Aprile 2016 alle 12:16 am.

***Grazie…io ho imparato a stare in mezzo alle folle,sfidando la mia claustrofobia. Mi sono superata e guarita.Oramai mi faccio addirittura liquida e passo fra gli altri come fossi acqua….e’l’amore…. e’lui il piu’ forte,vince, e spacca i limiti.***Lo SPIRITO SANTO ti stia dentro e intorno***
Isabella

Rispondi

Santa Arre il 8 Aprile 2016 alle 1:27 pm.

…Dio opera in pronto soccorso, continuo, immediato a punteggiare di Gioia …il dolore, fulmineo a sorprenderlo di una nuova SCUOLA di Vita e ispirazione alla Leggerezza che impersona dell’Amore in Lui …una strada di fiducia…sicura per noi fragili di disavventura !
Grazie Papa Francesco che a ribadire dell’uomo peccatore ci/mi ricordi di chiedere prima di fare qualunque cosa …di dire : ”Mio Cristo, Madre di Dio, aiutami !”
Come d’Antico pronunciate e ora leggo in un calendarietto ortodosso,… di San Paisio Aghiorita…dal Tempo dei primi Cristiani all’OGGI …(8 Aprile 2016)

Rispondi

Lascia un commento

La tua e-mail non sarà pubblicata. Campi obbligatori *

È possibile utilizzare i seguenti codici HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.