Pregare Dio come un bimbo col padre

Durante l’udienza generale Papa Francesco ha affermato: “Dio ti sta cercando, anche se non lo stai cercando. Dio vi ama, anche se lo avete dimenticato. E’ come una madre che non smette mai di amare la sua creatura”.

Il Pontefice ha continuato la catechesi sulla preghiera del Padre Nostro concentrata sulla parola “Abba, Padre” e ha esortato le persone a chiamare Dio “papà” e ad avere un “cuore di bambino”.

Papa Francesco dice:”Non si tratta solo di usare un simbolo – in questo caso la figura del padre – per legarsi al mistero di Dio, si tratta invece di avere, per così dire, il mondo intero di Gesù riversato nel proprio cuore”.

Questa espressione evoca affetto, calore, qualcosa che si proietta nell’età infantile, in un’immagine di un bambino avvolto nell’abbraccio di un padre che ha per lui una tenerezza infinita”. Per questo motivo, Il Pontefice ha sottolineato: “Per pregare bene è necessario avere il cuore di un bambino”.

Riferendosi al passo biblico della Lettera di San Paolo ai Romani, Papa Francesco ha ricordato: “Non abbiamo ricevuto uno spirito di schiavitù per cadere nella paura, ma abbiamo ricevuto lo Spirito che ci fa figli adottivi. In questo modo, il cristiano non considera più Dio come un tiranno da temere, non ha paura, ma sente la sua fiducia in lui fiorire nel suo cuore e può parlare al Creatore chiamandolo ‘Padre”.

Papa Francesco ricorda come la parabola del padre misericordioso raccontata nel capitolo 15 del Vangelo di San Luca, invita ad immaginare “la preghiera pronunciata dal figlio prodigo, dopo aver sperimentato l’abbraccio del padre che lo aveva atteso a lungo, un padre che non ricorda le parole offensive che gli aveva detto, un padre che ora gli dà per capire semplicemente quanto gli mancava”.

Il Pontefice ha chiesto: “E’ possibile che tu, o Dio, conosci solo l’amore? Non conosci cosa sia l’odio? E Dio avrebbe risposto: ‘So solo amore’. Dove in te c’è vendetta, rivendicazione di giustizia, rabbia per il tuo onore ferito? Dio avrebbe risposto: ‘So solo l’amore’ “.

Papa Francesco inoltre ha spiegato: “ Il padre di quella parabola, con il suo modo di agire, ricorda molto lo spirito di una madre. Sono soprattutto madri pronte a scusare i loro figli, per coprirli, per non interrompere la corrente di empatia presente tra loro, continuano ad amarli, anche quando non meritano nulla. Può darsi che anche noi passiamo per strade lontane da Dio, come è successo al figlio prodigo; o cadiamo in una solitudine disperata che ci fa sentire abbandonati dal mondo; o, ancora, commettiamo un errore e siamo paralizzati da un senso di colpa. In quei momenti difficili, possiamo ancora trovare la forza di pregare, con la parola ‘padre’, ma con un tenero senso di bambino ‘Abba’, padre”.

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3 Commenti

Marianna il 16 gennaio 2019 alle 8:20 pm.

Abbà Padre abbi pietà di me. 🙏🏻💫

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Ivana Barbonetti il 16 gennaio 2019 alle 7:27 pm.

Grazie a Questo Padre che non ci abbandona non cadiamo nel buio totale, non ci facciamo male piu’ di tanto-In un mondo che, prevalentemente, odia, istiga all’odio, credere che Lui sa’ “solo” amare, e’ difficile, eppure se ci lasciamo amare, sentiamo la nostra rabbia rancore voglia di giustizia ,sciogliersi come brina al “sole”, emerge fiducia in Chi con amore, ci dona quanto e’ per il nostro bene——-Ivana Barbonetti

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