Prendendo coscienza di esser fragili e peccatori: così guariremo!

Prendendo coscienza di esser fragili e peccatori: così guariremo!

Quando prendiamo coscienza di essere deboli, vulnerabili e peccatori, ci accorgiamo ad un certo punto che solo la potenza di Dio può salvarci e guarirci. Questa la riflessione avanzata da Papa Francesco nella messa mattutina a Casa Santa Marta.

Nessuno di noi può salvare se stesso: tutti abbiamo bisogno della potenza del Signore per essere salvati. “Tutti noi – ha detto Francesco – siamo vulnerabili, fragili, deboli e sentiamo il bisogno di essere guariti. Siamo tribolati, spesso sconvolti e perseguitati, colpiti nella nostra debolezza. E’ proprio questa la nostra vulnerabilità. A volte cerchiamo di coprire la vulnerabilità in modo tale che non si veda. Ma non va bene: lo stesso Paolo disse che le dissimulazioni sono vergognose, ipocrite”.

Ma l’ipocrisia verso gli altri è brutta tanto quanto lo è quella che proviamo verso noi stessi, specie quando riteniamo di non aver bisogno di guarigione e di sostegno. Ecco, questa sì che è la strada verso la vanità e la superbia, “verso l’autoreferenzialità di quelli che non sentendosi creta cercano la salvezza, la pienezza da se stessi. Ma è la potenza di Dio quella che ci salva, perché la nostra vulnerabilità Lui può vederla. Siamo perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi. Noi abbiamo un tesoro in vasi di creta. Ma la tentazione è sempre la stessa: coprire, dissimulare, non credere di essere creta. Quella ipocrisia che riponiamo nei nostri stessi confronti”.

Per diventare altro dobbiamo imparare a provare vergogna, perché è la vergogna quel sentimento che allarga il cuore e fa entrare Dio. “La vergogna di essere creta – ha detto il Papa – ci riporta alla lavanda dei piedi, quando Gesù, avvicinandosi a Pietro, si sente rispondere: ‘No, Signore, a me no!’. Pietro non aveva capito che era creta e che necessitava della potenza del Signore per essere salvato”.

Alla luce di tutto questo, sta nella generosità il saper riconoscere di essere vulnerabili, fragili, deboli e peccatori. Soltanto se accettiamo la realtà, cioè di essere creta, “la straordinaria potenza di Dio ci verrà incontro e ci darà pienezza, salvezza, felicità e gioia di essere salvati”. Solo con questo rinnovato spirito riceveremo il “tesoro” di Dio.

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1 Commento

Rosa Rita La Marca il 16 Giugno 2017 alle 4:47 pm.

Salve,
ci sono peccati anche gravi che abbiamo potuto commettere di cui noi non abbiamo piena coscienza per ignoranza, negligenza nello studio, o tentazione vittoriosa di chi spinge coloro che insegnano a non insegnare tutto quanto potrebbero per salvarci da cadute e peccati.
Nel periodo nostro, stracolmo di nuove eresie, bestemmie velate, mascalzonate esoteriche, cialtroni maldestri che deviano dalla retta dottrina, chissà quanti passi falsi abbiamo commesso e non lo sappiamo.

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