Siamo attenti verso chi ha bisogno di aiuto e consolazione?

Siamo attenti verso chi ha bisogno di aiuto e consolazione?

Papa Francesco, durante l’Udienza Generale di oggi, mercoledì 15 giugno 2016, proseguendo il proprio ciclo di catechesi sulla misericordia nel Nuovo Testamento, ha commentato la guarigione del cieco, nei pressi di Gerico: per mezzo di tale guarigione, Gesù ci incoraggia “ad essere attenti alle persone che hanno bisogno di aiuto e di consolazione” ha commentato Bergoglio, invitando i fedeli presenti in Piazza San Pietro ad essere con il proprio prossimo, particolarmente con quelli più bisognosi, “il viso fraterno e misericordioso di Gesù“.

Il Vangelo che abbiamo ascoltato ci mostra Gesù che, avvicinandosi a Gerico, restituisce la vista a un cieco che mendicava sul ciglio della strada. La figura di questo uomo rappresenta purtroppo tante persone che soffrono, ancora oggi, la discriminazione e il rifiuto da parte di altri. Colpisce il fatto che questo emarginato alle porte di Gerico, città biblica che simboleggia l’ingresso verso la terra promessa, invece di trovare la compassione e l’aiuto dal suo prossimo, come richiedeva dalla legge che Dio ha dato al suo popolo, avesse trovato insensibilità e rifiuto.

Come allora, anche oggi l’indifferenza e l’ostilità causano cecità e sordità, impedendo percepire i bisogni dei fratelli e riconoscere in loro la presenza del Signore. In contrasto con questo atteggiamento, Gesù al passare, non è indifferente al grido del cieco che, mosso dalla fede, vuole incontrarLo e invoca il Suo aiuto. Il Signore, come un umile servo, ascolta la preghiera del cieco e gli restituisce la vista. Grazie alla sua fede, l’uomo vede, ma soprattutto sperimenta l’amore di Dio che, in Gesù, si fa servo di tutti noi peccatori.

Carissimi, sulla strada del nostro pellegrinaggio terreno spesso possiamo incontrare uomini che, per diverse cause, sono stati spinti ai margini sociali e – spesso senza parole – gridano la salvezza, l’aiuto, un po’ di interesse, di compassione, un gesto di solidarietà e di inclusione nella vita della società. – ha dunque concluso Papa Francesco salutando i fedeli – Non ci manchi mai la sensibilità e il desiderio di venire incontro a queste persone, affinché le nostre parole e opere siano un segno efficace della misericordia di Dio. Benedico di cuore voi e le vostre famiglie. Sia lodato Gesù Cristo!

El Evangelio que escuchamos nos muestra a Jesús que, acercándose a Jericó, restituye la vista a un ciego que mendigaba en el orilla del camino. La figura de este hombre representa tristemente a tantas personas que, aún hoy, sufren discriminación y rechazo por parte de los demás. Es llamativo que este marginado a las puertas de Jericó, ciudad bíblica que simboliza la entrada a la tierra prometida, en lugar de encontrar compasión y ayuda del prójimo, como pide la ley que Dios dio a su pueblo, encuentra en cambio insensibilidad y rechazo.

Como entonces, también ahora la indiferencia y la hostilidad causan ceguera y sordera, que impiden percibir las necesidades de los hermanos y reconocer en ellos la presencia del Señor. En contraste con esta actitud, Jesús que pasa, no es indiferente al grito del ciego que, movido por la fe, quiere encontrarlo e invoca su ayuda. El Señor, como humilde servidor, escucha la súplica del ciego y le devuelve la vista. Gracias a su fe, el hombre ve, pero sobre todo, experimenta el amor de Dios que, en Jesús, se hace siervo de todos nosotros pecadores.

Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española, en particular a los grupos provenientes de España y Latinoamérica. Que Cristo, en el que brilla la fuerza de la misericordia de Dios, ilumine y sane también nuestros corazones, para que aprendamos a estar atentos a las necesidades de nuestros hermanos y celebremos las maravillas de su amor misericordioso. Muchas gracias.

Share Button

Lascia il tuo pensiero con Giudea.com

4 Commenti

Isabella il 17 Giugno 2016 alle 11:45 am.

***Buon pranzo…DIO e’ con te!!!…fra un po’. Se non lo scrivevo,morivo.C’e’ un concetto espresso dalla letteratura di tutti i tempi,e che oggi viene usato anche in maniera un po’ cinica,ed e’ quello del primo ed ultimo pensiero della giornata…E quando e’ pure durante,che fai?….be’..scrivi…DIO e’ con Te e…
***Buon pranzo.
Isabella

Rispondi

Isabella il 17 Giugno 2016 alle 12:07 am.

***Grazie…Sono stata consolata io,in una maniera assurda per chiunque,assurda e stupidina,ma non per me. Senti come…Oggi,come molti miei giovedi’,ho preso la metro.Sono salita,contrariamente al mio solito,in un vagone centrale e mi sono trovata davanti ahah,una grande farfalla contornata da altre….ma fermi tutti..non vere!!Semplicemente la decorazione della valigia di una passeggera!Mi sentivo talmente spiegazzata di dentro,che vedendola,l’ho vissuta come una carezza,per il significato che questa cosa ha per me. E non solo,mi sono detta che stavo andando da una mia allieva,che ormai e’ una cara amica,che ha il nome di una specie famosa di farfalle,la “Vanessa”, e’cosi’ che lei si chiama.E non e’ finita! Mi si e’ messa a parlare di un armadio con bellissime farfalle decorate,che avra’ nella sua nuova casa.Insomma..qualcuno si e’ dato da fare per consolarmi…la delicatezza di DIO*****IL PADRE nostro Ti ricolmi,ti ricolmi di bene****
Questa notte ti ristori ,perche tu abbia un bellissimo giorno……..
***Buon giorno!!!***
Isabella

Rispondi

Ivana Barbonetti il 16 Giugno 2016 alle 5:24 pm.

Grazie santo padre Francesco, grazie per gli esempi che Tu ci dai in prima persona, prego che Ti suguiamo tutti concretamente, togliamo la nostra cecita’, il nostro essere sordi, l’immobilismo stagnante, grazie.—-Ivana Barbonetti.

Rispondi

Celia Iniesta il 16 Giugno 2016 alle 4:28 pm.

Buenas Tardes, Su Santísima.

La verdad del amor de Dios, de su humildad y simpatía es una maravilla sentirla, La convicción del amor de Dios que vive en Cristo le devolvió la vista, le devolvió la vida y la alegría, Testigo de el gran poder de Dios , el amor. Si es que no hay palabras para describir la maravilla del ser de Dios, Una maravilla como el Señor sólo puede hacer maravillas; Las palabras que definen a Dios en esencia como Padre de Todos son siempre con in,increíble,insuperable,incomprensible,inaudito,incomparable,impresionante, intagible. Así es la verdad de Dios.
¿ Por qué Dios me rodeó de ateos ? Creo sinceramente, siendo muy consciente de lo insignificante de mi ser ante la verdad de Dios, y del mundo, que ÉL sabe que yo sé y yo sé que Él sabe. Nadie mejor que yo que tengo la convicción para permanecer firme ante tanta incredulidad y falsedad. Hay tres signos del zodiaco más propensos y predispuestos en la búsquedad de la verdad y ellos son , escorpio , sagitario y piscis.
Gracias.

Rispondi

Lascia un commento

La tua e-mail non sarà pubblicata. Campi obbligatori *

È possibile utilizzare i seguenti codici HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.