Vedere, fermarsi, toccare: tre verbi da non dimenticare mai

Vedere, fermarsi, toccare: tre verbi da non dimenticare mai

Gesù è “l’uomo degli incontri“, ha detto padre Ermes Ronchi durante gli Esercizi Spirituali di oggi: Egli non “cerca mai il peccato di una persona, ma si posa sempre sulla sofferenza e sul bisogno”. Noi che vogliamo essere discepoli di Gesù, siamo chiamati a fare lo stesso: sull’esempio del racconto del buon samaritano dobbiamo “vedere, capire, toccare e lasciarsi toccare dalle lacrime” del nostro prossimo.

Vedere è quanto fa il buon samaritano: non si tratta di un vedere fine a se stesso ma di un vedere che va a fondo, che va a comprendere i perché. Dietro ogni sofferenza, dietro ogni lacrima ci sono molti perché: aiutare il prossimo non è solo risolvere il problema immediato, ma andare alla radice del problema ed eliminare ciò che lo causa.

Per fare questo è necessario fermarsi: “la vera differenza non è tra cristiani, musulmani o ebrei, la vera differenza non è tra chi crede o chi dice di non credere. La vera differenza è tra chi si ferma e chi non si ferma davanti alle ferite, tra chi si ferma e chi tira dritto – ha detto il predicatore – Se io ho passato un’ora soltanto ad addossarmi il dolore di una persona, lo conosco di più, sono più sapiente di chi ha letto tutti i libri. Sono sapiente della vita“.

Questa sapienza della vita è quella che permette di comprendere i bisogni del prossimo, è quella che genera la compassione. Il samaritano “vide le ferite di quell’uomo, e si sentì ferire“: al posto di passare oltre, il samaritano si ferma, tocca le ferite di quell’uomo e si lascia toccare da queste. In una parola, ne ebbe compassione.

“Se asciugo una lacrima, io lo so, non cambio il mondo, non cambio le strutture dell’iniquità, ma ho inoculato l’idea che la fame non è invincibile, che le lacrime degli altri hanno dei diritti su ciascuno e su di me, che io non abbandono alla deriva chi ha bisogno, che tu non sei gettato via, che la condivisione è la forma più propria dell’umano. – ha aggiunto padre Ronchi – Perché la misericordia è tutto ciò che è essenziale alla vita dell’uomo. La misericordia è un fatto di grembo e di mani. E Dio perdona così: non con un documento, con le mani, un tocco, una carezza”.

In molte scene del Vangelo, infatti, quando Gesù incontra gli ultimi della società di allora, come il lebbroso o il figlio morto della vedova di Nain, vediamo proprio che Gesù segue lo schema appena descritto “vedere, capire, toccare e lasciarsi toccare“. E allora “come fare per vedere, capire, toccare e lasciarsi toccare dalle lacrime” degli altri? – ha concluso il religioso – “imparando lo sguardo e i gesti di Gesù, che sono quelli del buon samaritano: vedere, fermarsi, toccare, tre verbi da non dimenticare mai

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7 Commenti

Teodora il 16 Marzo 2016 alle 3:10 pm.

Giancarlo, tutto è soggetto ad interpretazione. Anche la legge, civile e penale, è subordinata alla “discrezionalità” del giudicante.
Di certo, il male è in crescita e i deboli (socialmente ed economicamente) sono sempre quelli che ne subiscono le conseguenze.
L’onestà è alla base della crescita civile ed umana.
La proclamazione di qualsiasi religione, se non rispettosa e praticante dell’onestà e della verità, rimane mera enunciazione verbale, fumosa e sterile.
Purtroppo, la trasparenza è indigesta in ogni ambito di potere, nessuno escluso.
Se ogni “capo” facesse chiarezza e applicasse il rispetto di quanto si proclama, senza premurarsi di salvare solo apparenze e convenienze personali e di casta, non saremmo arrivati al punto in cui ci ritroviamo.
Onestà, Onestà, Onestà. PUNTO.
Ma si appalesa sempre di più una futile chimera

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Giancarlo il 15 Marzo 2016 alle 3:44 pm.

COMMENTO DEL PAPA DOMENICA 13 MARZO…NON SI SMENTISCE MAI, E QUESTO E’ GRAVISSIMO..L’ADULTERA…QUESTO E’ PROPRIO IL PAPA ARCOBALENO PARDON DEGLI ARCOBALENI CHE LO ESALTANO TANTO….perche’ accettanio questa anarchia delle regole che sappimao be eil papa non aceccetta nemmeno quelle dettate da dio….prego leggasi….e dalla madonna nelle sue apparizione lourdes fatima etc…vedi apparizioni dell’inferno che lui dice non esiste e ne spiega anche assurdamente il perche’)
Il Vangelo di questa Quinta Domenica di Quaresima Gv 8,1-11)commento del Papa che anche qui elimina completamnente le parole di Cristo finali pur di asserire che Dio e’ misericordioso e quindi lascia fare tutto come del resto lui lascia fare di tutto e di piu’ a tutti e tutti lgi sono grati di queastio–.-come se non fosse lyi una guida spirituale …ma che non indica affatto la strada..lascia a dio che provveda come se non avesse mai parlato abbastanza e dettato le sue leggi-per capire cosa e’ il bene e cosa e’ il male .che questo papa disconosce a priori dicendo:” il bene ed il male sono cose personali.”.frase che non ha mai smentito ne mai ritrattato anzi ha riconfermnato piu’ volrte dicendo che tutti vanno in paradiso…assurdita’ dell’antimoralita’ e proprie della’teismo imperaante.che guarda caso qeusot papa vede con favore..( vedere citazioni sull’atesimo che credono ad un dio anche loro eprsonale e quindi vanno in paradiso senza aalcuna comversione al signore nostro dio che lui addiritttura disconosce dicendo che nonesiste il dio dei cattolici..come se lui non derivasse proprio da quel dio che noi soli propendiamo e su cui crediamo ..ossia dio e’ misericordiaoso e contempla tutto ..invece di dire che e’ l’uomo eprverso che fa’ il pecacto ma non epr questo dio l’assolve senza conversione a gesu’ cristo…per lui no non e’ cosi’…latino americano tutto superficialita’ e fumetti…..e troppa politica di mezzo che dice essere vangelo..)…-.-.–MA GESU’ NON DICE AFFATTO COSI’…-…iL VANGELO CI PRESENTA L’ADULTERA COLTA IN FRAGRANZA E MESSA DI FRONTE A GESU’ PER ESSERE GIUDICATA E GESU’ DISSE: CHI E’ SENZA PECCATO SCAGLI LA PRIMA PIETRA E QUI UIL PAPA VA’ A NOZZE CON LA SUA MISERERICORDIA DI DIO SU DI TUTTI MA E’ ASSURDO AFFIDARE A DIO CIO’ CHE NON E’ DA DIO OSSIA SENZA DIRE E NOPN L’HA DETTO IL FINALE PROPOSTO DA GESU’ NELLA LETTURA CHE FA’ DECADERE O PER MEGLIO COMPLETA UNA RISPOSTA DI GESU’ RIMASTA SE NO A META’–E A FAR CREDERE A TUTTI GLI ATEI E SUPERFICIALI CRISTINAI CHE TUTTO E’ POSSIB ILE SENZA LòACUNA REDGOLA SENZA COMANDAMENTI E SENZA FEDE..COME DICE LUI IL PAPA ( ANCHE GLI ATEI VANO IN PARADISO ANCHE LGI ANIMNALI E IL BENE ED IL MALE SONO COSE INDIVIDUALI MAI HA SMENTITO QUESTE ED ALTRE ASSURDITA’ ANZI COEM QUI LE RIBADISCE.)- IL PAPA NON DICE COSA DISSE GESU’ ALLA FINE DELLA LWETTURA FA’ COME NON LO FECE CON LE DUE ADULTERE LESBICHE CHE GUARDA CASO E’ SIMLE IL RACCONTO A QUESTO DEL VANGELO.-.CHE CHIESERO IL SUO AIUTO PER LO STESSISSIMO MOTIVI AL PAPA LE DUE LESBICHE PERCHE’ VENIVANO CONTYRADETTE PER LE LORO IDEE ( AVEVAVO DATO AL PAPA LE FIABE GENDER OSSIA UN RICNOSCIEMNTO DELLE ABERRAZIONI SESSUALI SENZA LIMITI) EBBENECOSI’ HA FATTO IL PAPA CON L’OMISSIONE DELL’ULTIMA FRASE DEL VANGELO DI QEUSTA DOMENICA SULL’ADULTERA TALGIANDOLA E NON CITANDOLA PER NULLA GESU’ CRISTO INFATTI HE DISSE E CONCLUSE NON COEM IL PAPA DICE CONTINUAMENTE : NESSUNO TI HA CONDANATO E NEMMENO IO TI CONDANNO ….MA VA’ E NON PECCARE PIU’….NON HA RISPOSTO COME IL PAPA ALLE ADULTERE LESBICHE” VI BENEDICO E CONTINUATE COSI'” CONTINUATE COSIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII A SCIVERE SUI GAY SULLE LESBICHE E SUI GENDER INVECE DI DIRE NEMMENO IO VI CONDANNAO MA CAMBIATE CONVERTITEVI E NON PECCATE PIU’..—

13-03-2016 ALL’ANGELUS ….ANCORA QUESTO PAPA PERMETTE TUTTO COME SE NON CI FOSSERO REGOLE DA RISPETTARE…TUTTO PERCHE’ DIO E’ MISERICORDIA E QUINDI COME DICE LUI CONTINUATE COSI’…FACCIO NOTARE ANCORA UN’ATRA ASSURDA OMISSIONE DEL PAPA NEL VANGELO DELLA ADULTERA….OMETTE LE PAROLE DEL CRISTO ALLA FINE DEL RACCONTO PERCHE’ DISTURBAVA POTEVA DISTRUGGERE LA SUA CONTINUA PERSEVERANZA NEL LA SUA OPINIONE CHE EPRMETTE IL PECCATO E DIL PECCATO ANCHE SE NON PENTITO E COME HA DETTO LUI BASTA CHE PENSI BENE ED ANCHE L’ATEO VA’ IN PARDISO SENZA UNA CONVERSIONE A GESU’ CRISTO.
LO STESOS LO FECE PER LA CONFESISONE DICENDO:. Il Sacramento della Riconciliazione è un Sacramento di guarigione. Quando io vado a confessarmi, e per guarirmi: guarirmi l’anima, guarirmi il cuore per qualcosa che ho fatto che non sta bene. tUUTO GIUISTO MA NON DICE ED ANZI OMETTE CHE LA COLPA E’ TOLTA MA NON E’ TOLTA LA PENA OSSIA IL PURGATORIO OSSIA L’INFERNO PRIMA DI ARRIVARE A DIO—QUIDNI QUESTO PPAA MANCA DI BUOBNA EDUICAZIONE ED I RISPIOETTO ALLE ANIME CHE DOVRANNO PATIRE PER CAUSA SU A E PER SUA OMISISONE LE PENE DELL’INFERMNO SENZA CHE LUI CITI L’INDULGENZA plenaria che serve per non espiaiera la pena dopo la confessione…EBBENE QUESTOPAPA LA DIMENTICA COMPLETAMENTE COME SE NON CI FOSSE …E COME SE NELL’ALDILA’ LA PENA NON ESISTESSE DOPO IL PECCATO.E DOPO LA CONFESSIONE DEI PECCATI–.QUESTA NON E’ UN’ACCUSA MA UNA MANCANZA TOTALE DI RIGUARDO ALLE NOSTRE ANIME E ALLE NOSTRE SORTIDOPO LA MORTE..L’OMISSIONE E’ ANCHE UN PECCATO GRAVE SOLO CHE IL PAPA INSISTE E PERSISTE A FARLO…

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Claudio il 12 Marzo 2016 alle 7:05 am.

Bellissimo il commento di teodora che il male ha raggiunto dimensioni ineccepibili a causa dell’egoismo forse di pochi…..come Gesù non saremmo mai !
C’era solo lui e il popolo lo ha ammazzato non Ponzio pilato che si è lavato le mani e ha fatto decidere il popolo e come sempre ha preso al decisione sbagliata!!

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Isabella il 11 Marzo 2016 alle 8:33 pm.

***Buona sera*Ben tornato….Roma,oggi si e’fatta bella,come una donna che vuole essere la piu’ bella di tutte…per Te!”Quel che accade lascia che sia”canta una bellissima canzone*Non ha fatto che piovere i giorni passati,invece,oggi brillava,brillava tutto.
Che TU sia BENEDETTO sempre di PIU’.
Isabella

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Ivana Barbonetti il 11 Marzo 2016 alle 8:21 am.

Vedere + Fermarsi+Toccare = Amare con il cuore no con le emozioni, il cuore ti fa fermare , le emozioni ti fanno considerare il colore dei capelli degli occhi e l’atteggiamento umile come lo intendiamo noi umani, senza dignita’ di chi ha bisogno, allora se tutto e’ secondo i parametri precostituiti da noi, si decide se fermarsi o no.——–Il cuore con DIO accettato e dentro, ti fa fermare e agire per l’aiuto di cui ha bisogno chi, in quel momento e’ a “terra”, e a “terra” possiamo finire tutti.—Si puo’ avere un cuore che ama, semplicemente dire si a DIO che e’ “alla porta nel nostro cuore e bussa”, chiede “permesso?” –Per farlo entrare basta aprire il cuore a; Vedere+Fermarsi+Toccare il fratello la sorella,la madre la suocera ,il vicino di casa, questo e’ il SI che GESU’ vorrebbe da noi, far circolare quel fuoco che venne a portare sulla terra, il fuoco dell’amore verso tutti e verso tutto, non alle emozioni superficiali e passeggere.–Ivana Barbonetti.

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Teodora il 11 Marzo 2016 alle 2:04 am.

Padre Ermes Ronchi , così sia.
Ma le strutture dell’iniquità vanno abbattute, ognuno con il proprio contributo, sgombro da ipocrisie e calcoli di convenienza, anche solo per non intaccare la propria egoistica “tranquillità”o, peggio ancora, il prorio tornaconto.
Che Dio c’ispiri e ci sorregga in ogni intervento, perché il male ha raggiunto dimensioni immani..

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Celia Iniesta il 10 Marzo 2016 alle 11:00 pm.

La compasión de las personas marca la conciencia individual del ser humano; mayor conciencia, mayor compasión, nada hay que conocer de los libros para ser compasivo, puede que una persona no sepa leer ni escribir, aunque el brillo de sus ojos delatará las intenciones de su alma, de su ser. Su nobleza de pensamiento será lo que lo haga grande ante DIOS.

Gracias por dejarme expresarme. Lo necesito. Necesito compartir la verdad de mi interior, pues todos tenemos una.. Y como dice JESUCRITO la verdad os hará libres.

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