Da Antiochia a Roma: i musulmani sono nostri fratelli

musulmani fratelliVorrei rivolgere un saluto ai musulmani del mondo intero, nostri fratelli” queste poche parole di Papa Francesco hanno fatto in queste ore il giro del mondo, portando alla ribalta uno scritto del Pontefice che era rimasto in sordina.

Si tratta del Messaggio del Santo Padre Francesco ai Musulmani del mondo intero per la fine del Ramadan di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi. In quel messaggio,il Pontefice parlava sin dalle prime parole di fratellanza universale e di quella comunione di valori che esistono tra cristiani e musulmani, particolarmente nella dimensione sociale e familiare. Per questo Papa Francesco sottolineava l’importanza del mutuo rispetto, elemento questo da insegnare ai più giovani in primis nelle famiglie e poi nelle scuole.

Ieri, durante l’Angelus, il Vescovo di Roma ha voluto nuovamente porre risalto su questo tema, sembra quasi a voler ricordare che la fraternità é il fondamento e la via per la pace e questo assume ancora più significato alla luce di quella cultura dell’incontro in cui fermamente crede Papa Francesco.

L’elemento nuovo però é che anche le Chiese Orientali stanno rispondendo a questo messaggio del Pontefice, affiancandosi a lui nella volontà di dialogo con l’Islam e comprensione reciproca. Da Damasco, il patriarca di Antiochia dei Greco-Melkiti, Gregorios III Laham, infatti nel proprio messaggio per l‘Id al-Fitr, ovvero la festa che pone fine al mese di Ramadan, ha detto che nella sofferenza siamo uniti “a tutti i nostri fratelli e sorelle musulmani“.

Quello del patriarca non é un semplice messaggio formale, ma va ben oltre fino a ricordare come il sangue musulmano che viene versato “è il sangue dei figli e delle figlie di una stessa famiglia“. Egli vede nell’unità del mondo arabo e musulmano l’unica via per la pace poiché le divisioni che oggi esistono sono il vero ostacolo che mette a repentaglio “il nostro vivere insieme, la civiltà, la tradizione, il futuro, la missione e il ruolo nel nostro Oriente arabo e in tutto il mondo“.

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1 Commento

Giuseppe il 12 Agosto 2013 alle 7:25 am.

Io mi fido di papa Francesco e se lui afferma – “Vorrei rivolgere un saluto ai musulmani del mondo intero, nostri fratelli” – a questo saluto aggiungo anche il mio. L’altro punto, poi, che ritengo di vitale importanza è il mutuo rispetto.

Carissimi fratelli musulmani, non è per niente sopportabile leggere di tanti cristiani ammazzati nei paesi arabi; e per quale motivo? Perché vogliono pregare a Gesù, Maria, lo Spirito Santo. Ma che fastidio vi diamo?

Urge, a mio modesto parere, un vero e sincero gemellaggio d’Amore. Iniziamo con padre Dall’Oglio; che ne pensa sig. Presidente Bashar al-Assad?

Forza sig. Presidente, si fermi un attimo a pensare: – Ma è giusta la strada che sto percorrendo? –

Buon lavoro sig. Presidente. 🙂

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