Lo stile cristiano è uno stile di umiltà, di mitezza, di mansuetudine

Lo stile cristiano è uno stile di umiltà, di mitezza, di mansuetudine

I tratti che distinguono il cristiano sono l’umiltà, la mitezza, e la generosità. Papa Francesco nel corso dell’omelia odierna in Casa Santa Marta ha ribadito che questo è lo stile cristiano: si tratta di una via che passa per la croce, sull’esempio di Gesù a seguirlo, e che porta alla gioia.

La riflessione del Pontefice nasce dalle parole di Gesù, riportate nel Vangelo del giorno, “Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua“.

Gesù per primo, sottolinea Bergoglio, ha compiuto “questo cammino” e nel farlo ci ha indicato quale è lo “stile cristiano“. Proprio per questo, “noi non possiamo pensare la vita cristiana fuori da questa strada“.

La vita del cristiano è una strada, tanto che Gesù stesso viene continuamente descritto nei Vangeli per le strade, sulle strade, quasi fosse un senza tetto. Non possiamo dunque negare questa realtà, ovvero che “sempre c’è questo cammino che Lui ha fatto per primo” ha chiarito Papa Francesco “il cammino dell’umiltà” che si interseca con “il cammino anche dell’umiliazione“, quella stessa umiliazione che Gesù stesso ha mostrato nell’ “annientare se stesso, e poi risorgere“.

La croce e la presenza di Gesù vanno assieme: uno “stile cristiano senza croce non è cristiano” così come una “croce senza Gesù non è cristiana“. Ha quindi chiarito il Vescovo di Roma “Lo stile cristiano prende la croce con Gesù e va avanti. Non senza croce, non senza Gesù“.

Gesù “ha dato l’esempio” e ci ha mostrato che che solo se seguiremo questo stile potremo salvarci e trovare vera gioia e fecondità “perché questo cammino di rinnegare se stessi è per dare vita, è contro il cammino dell’egoismo …questo cammino è aperto agli altri“.

Lo stile cristiano è proprio questo stile di umiltà, di mitezza, di mansuetudine” ha quindi concluso il Santo Padre. Del resto Gesù stesso ci dice che “chi vuole salvare la propria vita, la perderà“.

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10 Commenti

Matteo il 14 Marzo 2014 alle 6:20 pm.

La croce dei cattolici italiani consiste nell’avere delle persone pericolose come compagni di banco nelle messe quotidiane e in tutte le attività parrocchiali e laicali. Parlo di persone pericolose che sono state formate per lavorare ma siccome non hanno ancora trovato una sistemazione, entrano in tutte le attività parrocchiali per creare quei disturbi che tanto piacciono ai potenti (Lc 16, 1-ss) e arrivano a comandare sui preti e sui vescovi, decidendo al posto dei preti – mi creda – qual è la parte della liturgia della messa che va bene.

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elaine il 7 Marzo 2014 alle 4:09 pm.

Por favor, leia. Precisamos de sua interferência.
Papa Francisco, sua benção.
Vossa Santidade Papa Francisco, sou de Limeira, interior do estado de São Paulo – Brasil. Não sei se já e de seu conhecimento, embora documentos ja foram enviados, em Rio Claro temos um padre claretiano, Pe. Jocelir Leo Vizioli. Ele é uma padre de um carisma tremendo e que, devido a esse dom que Deus lhe deu, atraia em suas missas de 2ªfeira, em torno de 8.000 pessoas e de sexta, em torno de 3.000 pessoas. ELe conseguiu resgatar muitas ovelhas que estavam perdidas, muitos jovens, pessoas desacreditadas da igreja católica. Eu fui uma delas. Fiquei anos sem frequentar uma igreja, mas me encontrei novamente em suas missas. E isso, causou rancor por parte de outros padres que não aceitavam ter perdido seus fiéis para o padre Jocelir. Ele celebra uma missa, da qual você não tem vontade de sair, a hora passa e nem percebemos e quando acaba fica aquele gostinho de quero mais. Hoje, é muito raro encontrarmos um padre que consiga juntar tantos fiéis em uma só missa. Sentimos a verdadeira presença de Deus vivo em suas celebrações. É uma pena termos ainda BISPOS que não aceitam isso. Foi o que aconteceu. O Bispo da Diocese de Piracicaba, Dom Frei Fernando Mason, diante da multidão atraida pelo padre Jocelir e a pedido de padres da região, resolveu PUXAR SEU TAPETE. Ele PROIBIU nosso querido padre, de celebrar suas missas PORQUE NÃO QUERIA TODOS ESSES 8000 FIEIS NA IGREJA com o padre Jocelir. E o pior de tudo, que ele, como BISPO, ainda tem a ousadia de falar que não esta envolvido nesta situação. Ora, como não, se um BISPO é o responsável direto por um padre. Como ele, como bispo, consegue MENTIR, TENTAR ENGANAR seu povo, e pior ainda, se escondendo atrás de sua batina. Um bispo que, por boca, fala que o padre celebrar uma missa, apenas para poder puni-lo por estar desrespeitando uma ordem. A isso dou o nome de ARMADILHA DO DIABO. Como pode um bispo agir de tal forma. Porque ele não assume, não vem a publico, diante de nossa manifestação, esperando desesperadamente por uma resposta, dizer a verdade. Assumir que esta mesmo por traz disso tudo e que proibiu mesmo o padre de celebrar. Que exemplo é esse? Isso não condiz com uma pessoa de Deus. Dizer que o padre Jocelir o desacatou. Meu Deus. Ou ele acha que ele tomando uma atitude grosseira como essa, conseguirá que os fiéis voltem as suas comunidades? EU NÃO VOLTO. MILHARES DE FIEIS NÃO VOLTARÃO.Se o padre Jocelir for embora, eu esqueço que existe igreja católica, assim como muitos fieis. Evitarei, se possivel, passar na frente de uma igreja. Porque só de lembrar que um bispo é capaz de PROIBIR um padre de celebrar, por ganancia, por inveja… Não dá. Pergunte ao sr. Bispo, quantas vezes ele visitou a igreja do Padre para ver as boras maravilhosas q ele desempenha la. Resposta: nenhuma. O padre mantém um projeto social chamado TERRA NOVA que atende centenas de familias, crianças carentes. Doa mais de 600 cestas basicas por mÊs. Qual padre faz isso mesmo? Quantas vezes o sr. Bispo Dom Fernando foi visitar esse projeto e se inteirar do bem que é feito? Nenhuma. Sinto muito, mas não dá mesmo. Isso significa uma perda de mais ou menos 10.000 fieis da igreja católica. Não sao 10, não são 100, nao são mil, sao DEZ MIL FIEIS. Já fizemos petições tentando impedir, conseguimos um numero grande assinaturas e aguardamos providencias. Assim, aguardamos ansiosos por uma posição que o Vossa Santidade, Papa Francisco poderá intervir. Ao menos, verificar de perto o que esta acontecendo. Fique na paz do Senhor. Que Nossa Senhora do Caravággio interceda por Vossa Santidade junto ao Nosso Pai Celestial e vos cubra de Bençãos. Que Vosso caminho seja sempre trilhado nesta humildade que nos passa. Deus o abençoe. Att., Elaine (fone 55-19-991328584/ 3702-5461)

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OSMANI AURORA il 7 Marzo 2014 alle 10:08 am.

IL MONDO NON E’ DI NESSUNO QUINDI CI VIENE DOTO IN PRESTITO PER UN PERIODO ANCHE ABBASTANZA BREVE CERCHIAMO DI ANDARE PER LE STRADE DEL MONDO GUARDANDO LE PERSONE PENSANDO CHE SONO NOSTRI FRATELLI

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eleonora il 7 Marzo 2014 alle 8:08 am.

Rifletto sulle parole di Papa Francesco, con grande attenzione lo ascolto e prego affinchè anche io, sull’esempio di Gesù, riesca a rinnegare me stessa, prendere la mia croce e con umiltà, mitezza e mansuetudine vivere gli affanni di ogni giorno.
Papa Francesco prega per me, perchè i giorni di questa Quaresima siano veicolo di conversione vera. Io prego per te, per le tue intenzioni. Grazie Signore Gesù per il dono del Papa.

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giorgio il 8 Marzo 2014 alle 6:19 pm.

com è bello sentire delle persone che testimoniano la loro fede in Gesù. Grazie Gesù per questo dono.

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Maurizio il 6 Marzo 2014 alle 11:51 pm.

Purtroppo la pace sta diventando solamente una “parola” che nessuno o quasi rispetta,ci sono troppi conflitti d’interesse,troppi soldi in ballo,per poter essere in pace,la “fame” di potere fa in modo che tutte le barriere di rispetto e di uguaglianza vadano in pezzi e con essi anche le parole del nostro signore GESU’.

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michele il 6 Marzo 2014 alle 9:37 pm.

un sacramento per tutti la pace verso tutto tutti..comunione da rispettare

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giorgio il 7 Marzo 2014 alle 2:46 am.

vorrei aggiungere che al cristiano Gesù CHE è DIO chiede una cosa che non mi sembra appaia nella fede islamica nè nell ebraica e cioè PERDONARE tutte LE offese ricevute SEMPRE.

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Od Bohousek il 6 Marzo 2014 alle 6:40 pm.

požehnáni postne doba ostastni skalice modlitby přeje bohuslav

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michele il 6 Marzo 2014 alle 9:35 pm.

la pace e’ una comunione di sacralita’ e va rispettata da tutti..cosa che non avviene piu’ pero’ bisogna credere e rafforzare questo sentimento di comunione verso tutti i popoli

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