Diamo tempo al tempo, quale risposta agli oltraggi

Diamo tempo al tempo, quale risposta agli oltraggi

Papa Francesco durante l’omelia di oggi, venerdì 17 aprile 2015, ha spiegato quale sia il modo cristiano di reagire alle provocazioni e più in generale ai “cattivi pensieri“: il Santo Padre prendendo spunto dalle Letture del giorno ha illustrato quale sia il cammino da seguire per “arrivare al giusto, alla pace“.

Prendendo spunto dalla Prima Lettura (At 5, 34-42), il Santo Padre ha invitato a frenare il primo istinto, quello che viene quando qualcuno ci offende, dando invece “tempo al tempo“. Lasciare che sia il tempo a sbollire gli animi permette allo Spirito Santo di poter intervenire e agire per creare la pace.

Dare tempo al tempo, infatti “serve a noi, quando abbiamo cattivi pensieri contro gli altri, cattivi sentimenti, quando abbiamo antipatia, odio“, ha detto Bergoglio. Invece di “lasciarli crescere” è bene “fermarsi, dare tempo al tempo“.

Il tempo ci fa vedere il giusto delle cose e mette le cose in armonia. – ha poi proseguito il Vescovo di Roma – Mentre se tu reagisci nel momento della furia, sicuro che sarai ingiusto. Sarai ingiusto. E anche farà male a te stesso“.

Nel momento, infatti, siamo dominati dall’orgoglio e questa è una tentazione: “l’orgoglio dei primi ti porta a voler uccidere gli altri” mentre la risposta cristiana è “l’umiltà, anche l’umiliazione, ti porta a somigliarti a Gesù“.

Il cristiano deve scegliere l’umiliazione “non perché l’umiliazione sia bella, no, quello sarebbe masochismo – ha dunque spiegato Papa Francesco – ma perché con quell’umiliazione tu imiti Gesù“.

“In questo momento in cui tanti fratelli e sorelle nostri sono martirizzati per il nome di Gesù – ha dunque concluso il Santo Padre – loro sono in questo stato, hanno in questo momento la letizia di aver sofferto anche la morte, in nome di Gesù“.

Come cristiani, di fronte agli oltraggi, siamo dunque chiamati a decidere tra due possibili risposte, “due atteggiamenti: quello della chiusura che ti porta all’odio, all’ira, a voler uccidere gli altri – ha detto – quello dell’apertura a Dio sulla strada di Gesù, che ti fa prendere le umiliazioni, anche quelle forti, con questa letizia interiore perché stai sicuro di essere sulla strada di Gesù“.

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19 Commenti

enza il 20 Aprile 2015 alle 4:24 pm.

Carissimo Santo Padre mi reputo una persona molto paziente ,lo dicono gli altri, io invece penso che ho saputo aspettare e continuo ad aspettare con la speranza e la forza di sopportare l umiliazione di essere stata definita da mio figlio “UNA PERSONA RIDICOLA”penso di aver fatto il mio dovere di madre ,ho amato mio figlio sin dal primo momento ho continuato ad amarlo e continuerò fino alla fine della mia vita.Ma perchè mi chiedo ?Non merito nulla? Neanche un po di affetto? Non chiedo nulla non ho bisogno di aiuto economico ma solo affetto,prima di sposarsi non era così duro nei nostri confronti e non so il motivo ,prego ogni giorno perche possa ravvedersi. Il mio padre spirituale mi dice sempre “TUO FIGLIO TORNER° DA TE” sono passati diversi mesi e diversi anni ma non è successo nulla,io aspetto mi auguro che quando lui si ravvederà non sia troppo tardi.Grazie sempre per le sue parole di conforto

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Vincenzo Valdella il 20 Aprile 2015 alle 5:26 am.

Se si nutrono cattivi sentimenti verso un proprio simile, invidia, antipatia, odio, gelosia, ecc.. si deve fare una considerazione a cosa possono portare queste negatività che maturano nella nostra mente che se non eliminate rovinano la nostra vita e quella dei nostri cari in quanto se un uomo commette un reato e per cui giudicato viene annotato sul proprio certificato penale e sia lui che i propri figli pagano conseguenze gravi trovandosi chiusi a possibilità di carriera nella propria vita. Consideriamo il caso di Abele e Caino. Una semplice gelosia maturò in Caino la volontà di uccidere Abele per quanto Dio lo avesse avvertito di distogliere la mente dal fare il male e sicuramente l’avrebbe approvato come approvava Abele, motivo dell’invidia. Abele faceva le offerte a Dio con cuore pieno e completo, Caino con indifferenza, per dovere. Caino non ascoltò i consigli di Dio e diventò un assassino. Se un cristiano, mette in pratica i consigli di Gesù non può che beneficiarne. Non rischia il carcere, evita le cattive compagnie, e la vita familiare è senza dubbio più serena. Gesù insegnava di non accettare provocazioni e di amare i nemici. Non è facile non rispondere a una provocazione però con la continua lettura della Bibbia per apprendere bene la volontà di Dio e gli insegnamenti di Gesù, mettendoli in pratica, sapendo che ciò fa felice Gesù e soprattutto Dio, si arriva a considerare nulla qualsiasi provocazione e a riderci sopra. Gesù diede molte istruzioni in questo senso soprattutto quando disse “FAI AGLI ALTRI QUELLO CHE VUOI VENGA FATTO A TE”. E ancora; “VI MANDO IN MEZZO AI LUPI SIATE DOLCI COME COLOMBE MA CAUTI COME SERPENTI”. Gesù invita a essere prudenti a non fidarsi di tutti, ma avere fede piena solo in Dio nostro Padre Celeste. Con la mente rivolta a Dio, istruita sulle sue vie, e con il desiderio di fare la sua volontà nel proprio cuore, nella propria vita non vi sono ostacoli insuperabili. Come insegnava Gesù; Gettate le vostre ansie su di me. Fate dei miei insegnamenti uno scudo contro le difficoltà della vita.

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fausto benzo il 20 Aprile 2015 alle 12:49 am.

SALVIAMO I NOSTRI FRATELLI,
DALL’INDIFFERENZA ASSASSINA E RAZZISTA DI UNA SOCIETÀ CON UOMINI E POLITICI INQUALIFICABILI.
DIAMO LORO RIFUGIO OSPITALITÀ E DIGNITÀ
UN SALVAGENTE PER LA VITA.
CONDIVIDI CON IL CUORE E LA PREGHIERA…..RICORDIAMO CHE……… ……………………………………………………………………………………………………………….. siamo tutti:
conchiglie della stessa spiaggia
acqua dello stesso mare
erba dello stesso prato
frutti dello stesso albero
petali dello stesso fiore
ospiti della stessa terra
figli di nostra madre
attori della stessa vita
armonia della stessa musica
colori dello stesso arcobaleno
desiderio dello stesso sogno
amati dallo stesso Dio.
f.benzo.

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Irmã Graça il 19 Aprile 2015 alle 6:29 pm.

Grazie!

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Astrea Veronica Rodrigues il 19 Aprile 2015 alle 12:12 am.

Estava aguardando resposta para problemas insolúveis e recebi a linda profunda mensagem “Diamo tempo al tempo” grazie Papa Francesco!

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ING.DAVID VALENCIA il 18 Aprile 2015 alle 10:56 pm.

PAPA FRANCISCO ,ES UN HONOR QUE VENGAS AL ECUADOR ,LA FE DE LOS ECUATORIANOS ES TAN GRANDE,PAPA FRANCISCO MUCHAS BENDICIONES PARA TI, QUE JESUS ARDA EN TU CORAZON DE FE,DE AMOR Y DE ESPERANZA ,SOY MUY CATOLICO ,CREO EN YAVE NUESTRO DIOS ,CREO EN JESUS HIJO DEL DIOS PADRE EL CAMINO A SEGUIR Y CREO EN LA IGLESIA CATOLICA ,PADRE RUEGA POR TODOS LOS ECUATORIANOS TE PEDIMOS .SERIA UNA BENDICION CONOCERTE ALGUN MOMENTO DE LA VIDA Y EXPRESARTE LO BENDECIDO QUE YAVE HA SIDO MUY GENEROSO CONMIGO JUNTO A MI FAMILIA.

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Elio il 18 Aprile 2015 alle 10:24 pm.

“Beati gli ultimi”! Dovrebbe essere il motto di tutti i cristiani compreso qualche cardinale e anche di qualche politico! Bravo, Buono e Beato lascia che te lo riconoscano gli altri, anche se non sempre è vero!

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benedetto il 18 Aprile 2015 alle 4:31 pm.

mamma mia quanto è forte quello che ci consiglia Papa Francesco, ma come si fa a subire sempre, specialmente quando si è innocenti, perciò abbiamo bisogno delle Sue preghiere, perchè sembra quasi inumano, ma se questa è la sequela di Cristo andiamo avanti

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VERA GIOVANNA il 18 Aprile 2015 alle 3:49 pm.

La pazienza è una grande virtù che purtroppo non tuti hanno. E’ solo con la pazienza che si riesce a fare le migliori cose………Con il tempo vedremo con certezza ciò che Dio ci ha riservato…..secondo quanto ci saremo meritati.
Un giorno mi trovavo al mercato rionale ed un’anziana signora si mise a brontolare perché il mio carrello della spesa le stava bloccando il passaggio….allora io le sorrisi dicendole ad alta voce: “Sia felice….perché la vita è bella…non la dobbiamo rovinare per delle sciocchezze”. A quel punto la signora tacque e se ne andò. Io mi sono chiesta perché non sapesse apprezzare quel grande dono che Dio le aveva riservato, dal momento che stava camminando accanto a suo marito molto anziano…penso che entrambi avessero superato gli ottant’anni! Potesse capitare a me! Altro che lamentarsi per delle sciocchezze!

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